AEW

AEW DYNAMITE: Blood & Guts

AEW DYNAMITE: Blood & Guts

The Pinnacle vs Inner Circle

AEW Pubblicato in data 07/05/2021 da Roberto Rotonda

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE.
Episodio tematico che ha nella sfida tra The Pinnacle e Inner Circle il punto massimo di interesse, dando però seguito anche alle altre storie in maniera adeguata.

 

E partiamo proprio dal Blood & Guts Match tra le due fazioni. Si partiva da una solida costruzione, ben rispecchiata poi nello storytelling dell’incontro. Rude, fisico, sanguinolento come previsto. Concluso con il nuovo che avanza sul vecchio. È infatti proprio MJF l’autore della “fotografia” simbolica, quando tiene Jericho sotto scacco in cima alla struttura e costringe i membri della Inner Circle a dichiarare la resa o altrimenti minaccia di lanciarlo di sotto. Guevara si “arrende”, The Pinnacle dunque si aggiudicano il match, ma Friedman lancia comunque Le Champion dalla cima della gabbia. Ho letto che qualcuno si è lamentato della poca realistica della rampa, palesemente – e cito – fake a mo’ di materasso. E beh, voglio vedere io, mica li volgiamo morti i nostri beniamini?
Solo applausi per Chris Jericho, che si è fatto carico sulle spalle di trainare la compagnia dapprima come primo storico World Champion, per poi elevare lo status di due giovani talenti. Prima nella faida con Orange Cassidy, poi con MJF. Non potevamo chiedere di più.

 

Mentre Kenny Omega continua a essere l’heel fastidioso che va avanti con sotterfugi e scorciatoie. Perde il match in coppia con Nakazawa contro Jon Moxley e Eddie Kingston perché abbandona il partner. Poi però fa ritorno per attaccare, insieme a tutta la Elite, i due rivali. Omega che dovrà sfidare in ppv uno tra PAC e Orange Cassidy, che si affronteranno nel prossimo episodio per decretare chi dei due avrà una chance al titolo. Poco male, al momento con tutta la Elite al seguito, Omega è destinato a uscire da Double Or Nothing come campione.

 

Mi auguro esca come nuova AEW Women’s Champion dal pay-per-view Britt Baker, che vince facile contro Julia Hart, e viene annunciata come appunto sfidante di Hikaru Shida. Ora o mai più, ma anche se non ora quando? Questa volta la federazione deve capitalizzare quanto fatto con la Doc, c’è bisogno di aria fresca per il titolo femminile, e sicuramente Baker è il profilo ideale da cui ripartire.

 

Il 4-Way Tag Team Eliminator Match che assegna una possibilità di sfidare i Young Bucks non ha sorprese particolari. Gli SCU hanno infatti la meglio di Jurassic Express, Varsity Blonds e The Acclaimed e continuano così il loro feud con i fratelli Jackson.

 

Cody sconfigge QT Marshall per poi essere malmenato da Anthony Ogogo. A me non piace questa rivalità, non mi prende per niente.

 

Scorpio Sky e Ethan Page insultano Sting e Darby Allin, il TNT Champion li attacca a sorpresa ma essendo in inferiorità numerica, viene arginato e lanciato giù dalle scale dell’arena. Non solo ciò, Allin ha in Miro il nuovo sfidante. Serata no per il Campione, riuscirà a difendere la cintura con una spalla malandata? La settimana prossima lo scopriremo, certo è che se dovesse sconfiggere il bulgaro, il suo regno acquisterebbe ancora maggiore prestigio.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 30/05/2021

AEW DYNAMITE: Verso DoN, un po’ sottotono

Episodio che precede il ppv.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE.
L’episodio che precede il pay-per-view non offre ulteriori spunti notevoli a riguardo. Benché già questa vigilia non si presenta con chissà quali sconvolgimenti particolari, con l’evento che pare abbastanza telefonato in quanto a risultati finali. Puntata tuttavia onesta.

 

Dove Darby Allin batte Cezar Bononi per poi scontrarsi, affiancato sempre da Sting, con Ethan Page e Scorpio Sky. Di mezzo c’è anche il Dark Order. Non ci aspettiamo molto dal ppv, qualsiasi sia il risultato, penso la storia proseguirà ancora. Ma ovviamente si fa il tifo per lo STINGER!!

 

Poco appetibile, perlomeno ai miei occhi, il feud tra Cody Rhodes e Anthony Ogogo. Con la “pesatura” come angle che trovo sempre fuori dal contesto wrestling. Si è saputo giocare sulle emozioni, Cody in questo è un maestro specie considerando la pochezza dell’intero roster a riguardo, ma onestamente non mi ha mai preso e convinto questa rivalità.

 

Come non mi convincono le rivalità di Brian Cage. Lo schema è sempre il solito, Taz è contro qualcuno, Adam Page (che vince il suo match contro Joey Janela) in questo caso, e prima o poi i suoi scagnozzi in qualche modo si palesano. Va beh, ci sta, è così che agisce la stable. Ok, me lo faccio anche passare, ma poi però trovo che questo accade perché non ci sono tante idee. Inoltre penso che siano due wrestler in questo momento del tutto mal gestiti e utilizzati, il fatto che Miro abbia vinto un titolo (difeso in questo episodio con successo contro Dante Martin) singolo prima di Hangman non me lo spiego, davvero. Parliamo di uno che, con Jericho, si è giocato il match per decretare il primo storico World Champion della federazione.

 

Dove a gravitare attorno alle questioni titolate ci sono PAC e Orange Cassidy, che proveranno a strappare il titolo di AEW World Champion dalle mani di Kenny Omega in ppv. Il segmento odierno non lascia granché dietro, certo eleva maggiormente la posizione di Cassidy sempre super tifato, che con il pubblico live è comunque una cosa da considerare, ma non lascia tanto spazio per cose diverse dalla conferma di Omega.

 

La divisone femminile pare andare nella giusta direzione, e cioè quella che mi auguro di cuore porti Britt Baker a essere la nostra nuova AEW Women’s World Champion. È da mesi che scrivo “Questo è il momento giusto” ma puntualmente Hikaru Shida affronta e sconfigge chiunque. È stata super nel trascinare la divisione in un periodo che, visto il covid, ha messo tanti freni e che, uniti alle scelte creative e di booking non felici, non hanno fatto decollare la categoria. Ora però c’è bisogno di una sterzata decisa e soprattutto meritevole, la Doc è pronta da tempo e merita di essere l’alfiere femminile della divisione.

 

Alla quale si aggiungono a piccoli passi il buon lavoro che si porta avanti con Jade Cargill e più in generale con le diverse facce nuove proposte in questi mesi. Più spazio e maggiore fiducia, c’è tanto potenziale da poter sfruttare a mio avviso.

 

Chiude la serata la celebrazione della Inner Circle rovinata dai The Pinnacle con uno spot finale in simultanea nello stadio che ci dà un prelibato antipasto di ciò che accadrà stanotte tra le due fazioni. Sicuramente il modo migliore per non solo finire lo show, ma dare anche maggiore risalto alla storyline più interessante della federazione a mani basse, almeno secondo il mio opinabile parere.

 

Ci avviamo a Double Or Nothing un po’ sottotono, con buona parte delle rivalità che non hanno mai preso davvero quell’accelerata decisiva a renderle più interessanti. Ppv per il quale sinceramente non ho chissà che hype, ma magari sarà fondamentale come evento transitorio che getta le basi per costruire il futuro prossimo della compagnia.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 14/05/2021

AEW: Una fotocopiatrice macchina del tempo

Dynamite ci regala un, triste, tuffo nel passato.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE.
Lo diciamo subito, il titolo d’altronde è chiaro. Ma la compagnia che si presentava come l’alternativa se non addirittura come la rivoluzione di un qualcosa mai visto, ultimamente sembra diventata una fucina di copie, riuscite o meno, già viste negli anni che furono. E oltre a ciò, non appaiono intelligenti alcune scelte fatte.

 

A partire dalla sconfitta di Darby Allin contro Miro, che si è laureato nuovo TNT Champion. Passi la nuova fase da bruto bulgaro spietata macchina da guerra, ma. Ma poteva il fu Rusev essere costruito alla medesima maniera, annientando vittime fino a lanciarsi contro poi anche magari Omega, perché no perfino sconfiggendolo. Sì che sarebbe stata una mossa forte fargli vincere il titolo mondiale senza passare dal minore, invece. Invece si è scelta la via sbagliata a mio avviso. “Sacrificare” quanto di buono fatto finora con Allin. Peccato averlo frenato così presto, per scegliere la solita via dei soliti nomi, le solite facce note che la WWE ha reso tali. A che scopo poi? Che se ne fa il bulgaro di un titolo secondario di cui non ha bisogno per essere un main eventer? Complimenti per la scelta che in piena fase di spolvero del suo regno (200 giorni come Campione), al primo avversario più grosso e famoso di lui, Allin ha perso. No ma complimenti per essere DIVERSI. Bravi.

 

Per non parlare degli attacchi di Ethan Page e Scorpio Sky ai danni di Sting, cominciati così, totalmente alla cazzum. Prima di bocciare definitivamente, vediamo che cosa ne esce fuori.

 

La Elite e tutto ciò che ne riguarda altro non è che il Bullet Club in versione AEW, ma questo già lo sapete. L’ossessione dei Bucks per la WWE sta diventando scocciante e i riferimenti che ne seguono, divertenti o meno, non fanno bene alla compagnia. Che penso deve rimanere concentrata sull’offrire il proprio prodotto senza scimmiottare gli altri. E non ditemi che il “I’m sorry, I love you” (riferito al match di WrestleMania tra HBK e Flair) non è stato una presa per i fondelli. Bucks che, come prevedibile, vincono in maniera scorretta (restando campioni) contro gli SCU, che così dovranno dividersi. Grande match di wrestling è stato, ma questa non è una novità, parliamo di professionisti di alto livello.

 

Cody tira fuori un signor promo, forse un po’ troppo patriottico per i miei gusti. Ma il sentimento che ci mette quando si tratta di suo padre è reale e ti arriva in pieno con tutta l’emozione che ne deriva. E così che annuncia il match tra lui e Anthony Ogogo a Double Or Nothing. Certo presentarsi come The American Dream Cody Rhodes è una esagerazione di cui si poteva anche fare a meno, soprattutto considerato l’avversario. Fosse stato qualsiasi altro heel davvero importante della federazione avrei apprezzato di più, ma Ogogo. Bah.

 

In ppv Kenny Omega affronterà PAC e Orange Cassidy, dopo aver interferito nel loro match e aver causato uno scorretto doppio conteggio. Copio e incollo quanto detto sette giorni fa, “Poco male, al momento con tutta la Elite al seguito, Omega è destinato a uscire da Double Or Nothing come campione.” E ci aggiungo che nemmeno se scendono a noi tutti gli dei di tutte le galassie perderà il titolo.

 

La celebrazione dei The Pinnacle interrotta dalla Inner Circle invece è stata copiata dal beer bash di Stone Cold Steve Austiniana memoria. Caruccio, simpatico. Ma la creatività? È morta? C’è? O è tutto uno scopiazzare senza pudore? Almeno ci accontentiamo dello Stadium Stampede Match tra le due fazioni in pay-per-view, ci sarà da divertirsi sicuro, considerando che se Jericho e soci perdono devono smantellare il gruppo per sempre. Bella scelta, ogni tanto le cervella funzionano ancora. Ma si tratta di Jericho, IL Genio se ce n’è uno.

 

Moxley difende con successo l’IWGP US Championship contro la leggenda Yuji Nagata che bene si presta allo show americano. Thunder Rosa vince lo squash match contro Jazmine Allure.

 

Ma resta Britt Baker la protagonista femminile di questi mesi, che la vedono tra le cose migliori in tutto il mondo del wrestling, diamo credito alla federazione quando lo merita. Aspettiamo Adam Page al top, nel frattempo l’augurio è che questi salti temporali fatti con la fotocopiatrice non acquisiscano maggiore frequenza ma si riducano del tutto.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 07/05/2021

AEW DYNAMITE: Blood & Guts

The Pinnacle vs Inner Circle

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE.
Episodio tematico che ha nella sfida tra The Pinnacle e Inner Circle il punto massimo di interesse, dando però seguito anche alle altre storie in maniera adeguata.

 

E partiamo proprio dal Blood & Guts Match tra le due fazioni. Si partiva da una solida costruzione, ben rispecchiata poi nello storytelling dell’incontro. Rude, fisico, sanguinolento come previsto. Concluso con il nuovo che avanza sul vecchio. È infatti proprio MJF l’autore della “fotografia” simbolica, quando tiene Jericho sotto scacco in cima alla struttura e costringe i membri della Inner Circle a dichiarare la resa o altrimenti minaccia di lanciarlo di sotto. Guevara si “arrende”, The Pinnacle dunque si aggiudicano il match, ma Friedman lancia comunque Le Champion dalla cima della gabbia. Ho letto che qualcuno si è lamentato della poca realistica della rampa, palesemente – e cito – fake a mo’ di materasso. E beh, voglio vedere io, mica li volgiamo morti i nostri beniamini?
Solo applausi per Chris Jericho, che si è fatto carico sulle spalle di trainare la compagnia dapprima come primo storico World Champion, per poi elevare lo status di due giovani talenti. Prima nella faida con Orange Cassidy, poi con MJF. Non potevamo chiedere di più.

 

Mentre Kenny Omega continua a essere l’heel fastidioso che va avanti con sotterfugi e scorciatoie. Perde il match in coppia con Nakazawa contro Jon Moxley e Eddie Kingston perché abbandona il partner. Poi però fa ritorno per attaccare, insieme a tutta la Elite, i due rivali. Omega che dovrà sfidare in ppv uno tra PAC e Orange Cassidy, che si affronteranno nel prossimo episodio per decretare chi dei due avrà una chance al titolo. Poco male, al momento con tutta la Elite al seguito, Omega è destinato a uscire da Double Or Nothing come campione.

 

Mi auguro esca come nuova AEW Women’s Champion dal pay-per-view Britt Baker, che vince facile contro Julia Hart, e viene annunciata come appunto sfidante di Hikaru Shida. Ora o mai più, ma anche se non ora quando? Questa volta la federazione deve capitalizzare quanto fatto con la Doc, c’è bisogno di aria fresca per il titolo femminile, e sicuramente Baker è il profilo ideale da cui ripartire.

 

Il 4-Way Tag Team Eliminator Match che assegna una possibilità di sfidare i Young Bucks non ha sorprese particolari. Gli SCU hanno infatti la meglio di Jurassic Express, Varsity Blonds e The Acclaimed e continuano così il loro feud con i fratelli Jackson.

 

Cody sconfigge QT Marshall per poi essere malmenato da Anthony Ogogo. A me non piace questa rivalità, non mi prende per niente.

 

Scorpio Sky e Ethan Page insultano Sting e Darby Allin, il TNT Champion li attacca a sorpresa ma essendo in inferiorità numerica, viene arginato e lanciato giù dalle scale dell’arena. Non solo ciò, Allin ha in Miro il nuovo sfidante. Serata no per il Campione, riuscirà a difendere la cintura con una spalla malandata? La settimana prossima lo scopriremo, certo è che se dovesse sconfiggere il bulgaro, il suo regno acquisterebbe ancora maggiore prestigio.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.