AEW

AEW: Dal vangelo secondo Christian

AEW: Dal vangelo secondo Christian

Analisi del promo di Christian Cage

AEW Pubblicato in data 25/06/2022 da Alessandro Bogazzi

Che Christian Cage sia un fuoriclasse, di certo non lo abbiamo scoperto mercoledì sera: il suo ricco palmares, che conta anche quattro titoli mondiali tra WWE ed NWA, e il numero esorbitante di match a cinque stelle rappresentano uno strepitoso biglietto da visita. Nonostante ciò, l’Instant Classic è riuscito a sorprendere ancora tutti, tirando fuori dal cilindro quello che secondo me è il promo dell’anno, e lo ha fatto senza ricorrere ad espedienti come la rottura della quarta parete, uno strumento di cui wrestler e compagnie hanno abusato negli ultimi vent’anni. La tentazione della “pipe bomb”, infatti, è sempre fortissima, e sono poche le superstar in grado di far emozionare così tanto il pubblico rimanendo nel personaggio.

 

Chiamato a spiegare il suo violentissimo attacco ai danni di Jungle Boy, avvenuto una settimana prima a Dynamite, Christian ha subito citato la battle royal in cui fu proprio il figlio di Luke Perry a eliminarlo, privandolo di una title shot e di un cospicuo premio in denaro. Captain Charisma ha poi colto l’occasione per insultare il pubblico, reo di avergli mancato di rispetto esultando alla sua eliminazione, e ha rivolto una critica feroce agli “esperti del web”, demolendo di fatto le loro opinioni e proponendo un parallelismo molto interessante: “Mica io vengo a bussare alla vostra finestra per dirvi come dovete fare il vostro lavoro!”. Notare come Christian non abbia parlato di “smart”, di “booking” o simili, limitandosi a schernire chi gli scrive che vorrebbe vederlo sul ring contro un determinato lottatore o mettere sul mirino un determinato titolo, mentre lui vuole essere l’unico a scegliersi gli avversari e a porsi degli obiettivi.

 

A questo punto, l’Instant Classic ha svelato il suo piano: accortosi del successo riscosso da Jungle Boy, è diventato il suo mentore perché questo ruolo gli ha permesso di combattere molto meno, preservando il proprio fisico, apparendo comunque ogni settimana e staccando quindi l’assegno. I consigli sono comunque serviti a Jungle Boy, che guarda caso ha perso il titolo l’unica volta in cui non ha potuto contare sui suggerimenti del suo più esperto collega. L’atleta canadese ha poi lanciato una frecciatina nei confronti di altri veterani, CM Punk in primis, dicendo che a differenza loro, non è tornato per aiutare i giovani e non gli è mai interessato essere il mentore di qualcuno, ma il suo obiettivo era solamente quello di fare soldi. Una dichiarazione coerente con le precedenti, dato che all’esordio in AEW, Christian disse che il suo obiettivo era quello di vincere match e collezionare titoli, due attività abbastanza renumerative.

 

Notevole, poi, il consiglio fornito a titolo gratuito al resto del roster della compagnia di Tony Khan: per staccare assegni sostanziosi non bisogna fare match che restino nella memoria una settimana, ma dar vita a incontri che sopravvivano alla prova del tempo e che arrivino addirittura a dare il nome a un pay per view. Christian ha dunque indicato il TLC Match come la chiave del suo successo, e il suo è stato un invito a innovare la disciplina, a compiere imprese memorabili, e lo ha fatto senza parlare di booking, di accordi con gli avversari e simili. Ancora una volta, è stato il personaggio a parlare, mentre Jay Reso è rimasto chiuso in un cassetto.

 

Il promo era già grandioso così, ma, non pago dei fischi sempre più rumorosi del pubblico, l’ Instant Classic ha deciso di andare oltre, in un momento che nella TNA dei tempi d’oro avremmo descritto come “Cross the line”. Dopo aver rivisto un filmato della settimana scorsa, che lo vedeva impegnato a insultare la madre e la sorella di Jungle Boy, Christian Cage ha prima fatto delle insinuazioni pesanti sulla signora Perry, accusata di provare attrazione nei suoi confronti e di averlo scelto come padre del rivale, poi ha sganciato la “bomba”. Anziché limitarsi a dire di non voler essere la figura paterna che Jungle Boy avrebbe voluto, Captain Charisma ha detto che è un bene che Luke Perry sia passato a miglior vita, in quanto il figlio lo avrebbe messo in imbarazzo. Un attacco duro, sopra le righe, al limite del cattivo gusto, che ha quasi scatenato una rivolta da parte di una folla letteralmente inferocita. La faida tra i due ha automaticamente fatto il salto al livello successivo, diventando strettamente personale e andando a colmare, di fatto, il vuoto lasciato dall’assenza del titolo dei pesi massimi.

 

Sentendo queste parole, un Luchasaurus inferocito ha raggiunto il ring e ha cominciato a strozzare l’atleta canadese, che però è riuscito a calmarlo sussurrandogli qualcosa. In questo modo, si è riuscito a creare hype a breve termine, e il legame ambiguo tra i due aiuterà a tenere acceso il fuoco della storyline, pronto a esplodere nel momento in cui Jungle Boy tornerà sul quadrato in cerca di vendetta. Il componente dei Jurassic Express era già un beniamino dei fan, ma ora è finalmente nelle condizioni di poter “esplodere”, e tutto questo grazie al suo avversario, che è riuscito ad andare oltre il classico segmento di spiegazioni, dando una vera e propria lezione di dialettica alla maggior parte dei wrestler attuali.

 

Pochissimi, infatti, sarebbero riusciti a concepire e interpretare un promo così intenso, ma anche così pericoloso, poiché il rischio di urtare la sensibilità altrui è stato altissimo. Tanto di cappello, dunque, a Christian Cage, che pur non avendo più nulla da dimostrare, si è voluto rimettere in gioco e ancora una volta ha dettato legge sul ring.

If you don’t know… Now you know!

 

Alessandro Bogazzi



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 21/07/2022

DYNAMITE: Risultati Fyter Fest 2 (20/07/2022)

Kingston vs Jericho, la resa dei conti

La seconda parte di Fyter Fest è andata in onda questa notte a Dynamite, dalla Gas South Arena di Duluth, Georgia: la conclusione di un doppio speciale che già guarda al prossimo futuro, con ROH: Death Before Dishonor questo sabato e Fight for the Fallen tra sette giorni. La AEW si dimostra sempre piena di iniziativa e con tanta carne al fuoco, ma per ora vediamo cos'è accaduto questa notte.

 

 

- Brody King sconfigge Darby Allin nel match d'apertura: al termine dell'incontro Sting viene aggredito da King e Malakai Black, venendo salvato da Miro

- Jon Moxley & Wheeler Yuta sconfiggono i Best Friends

- I festeggiamenti dei nuovi campioni di coppia Swerve Strickland & Keith Lee vengono interrotti da Tony Nese e Mark Sterling, con questi ultimi che vengono attaccati da Kevin Gates, rapper e ospite speciale tra il pubblico

- Christian Cage & Luchasaurus sconfiggono i Varsity Blondes in pochi secondi: subito dopo la fine del match fa il suo ritorno in scena Jungle Boy, che inizialmente viene fermato dall'ex partner, per poi avere strada libera dallo stesso Luchasaurus per attaccare Cage, che batte in ritirata

- Ricky Starks sconfigge Cole Karter (l'ex Two Dimes di NXT 2.0) in una open challenge per il titolo FTW. La sfida è aperta anche per settimana prossima, dove il campione affronterà Danhausen

- Jade Cargill & Kiera Hogan sconfiggono Athena & Willow Nightingale

- Viene annunciato un match per il titolo femminile AEW per la prossima puntata di Dynamite: Thunder Rosa difenderà la cintura contro Miyu Yamashita

- Chris Jericho sconfigge Eddie Kingston nel Barbed Wire Deathmatch che chiude la puntata. L'incontro ha visto l'intervento della Jericho Appreciation Society - inizialmente chiusa in una gabbia d'acciaio sopraelevata - e del Blackpool Combat Club al completo. Un alterco tra Tay Conti e Ruby Soho viene fermato da Anna Jay, che inizialmente prende le difese di Soho per poi allearsi con la partner di sempre


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 17/07/2022

Claudio Castagnoli ha davvero bisogno di diventare World Champion?

Fyter Fest Week 1 - Cambiano padroni i titoli di coppia

La prima settimana di Fyter Fest porta con sé diversi spunti. A cominciare dall’unico cambio titoli arrivato, che ha visto Keith Lee e Swerve Strickland (noti anche come Swerve In Our Glory) diventare nuovi AEW World Tag Team Champions. E poi c'è Claudio Castagnoli e quell'appuntamento mai portato a termine con il World Championship.

 

Cominciamo con quello che è stato a mio avviso il punto più alto di DYNAMITE, quantomeno per il risultato. Young Bucks con la sconfitta subita segnano il record di regno più breve (28 giorni) nella storia delle cinture. Nulla da dire sulle qualità dei nuovi campioni, ma quando vedo che in tre anni i tag team che hanno tirato la carretta non hanno mai avuto i titoli, mi riferisco ai vari Santanta & Ortiz, Dark Order nelle varie possibili coppie, The Butcher & The Blade, Best Friends, Private Party e forse qualche altro che mi sfugge, un po’ il pensiero di aver mancato qualcosa a livello di vari scenari creativi in questo arco di tempo impotante ce l’ho. Dico un po’ perché sono solo un fan, e questo resta il mio approccio, non sono un esperto e di certo non conosco le dinamiche interne di come viene sviluppata una storia e la conseguente evoluzione.

 

È una considerazione che arriva leggendo i nomi e ricordando un po’ come è maturata la divisione da quando esiste la promotion. E attenzione, non sto dicendo di dare a chiunque i titoli come una sorta di premio fedeltà, ma almeno una delle coppie citate penso che in questo triennio avrebbe meritato ampiamente di detenerli. E soprattutto di arrivarci prima di gente che non ha sposato la causa della federazione dagli albori.

 

È successo poco altro, Claudio Castagnoli ha sconfitto Jake Hager come anche troppo facilmente prevedibile alla vigilia. Chissà se riuscirà a diventare World Champion per la gioia dei suoi fan. Io più che altro a questo punto della sua carriera, considerando anche come si è prefissata di essere la AEW mi chiedo: Ne abbiamo davvero bisogno? Non fraintendermi, adoro Castagnoli da quando cominciai a seguirlo ai tempi della ROH, ma lo vedrei semplicemente come un contentino. Del tipo “Bravo Claudio, ti mettiamo sotto contratto, ti diamo quello che in WWE non ti hanno mai dato, noi non siamo la WWE” ma appunto lo intrepreterei solo così. Fare qualcosa che la WWE non ha fatto, non ci troverei niente di epico sinceramente. Forse è colpa mia che spesso vedo tutto con lo sguardo dubbioso e con il cinismo spietato.

 

Ovviamente non griderei allo scandalo qualora accadesse, è solo che più che dare al buon fu Cesaro gli onori di un World Championship per mere questioni di “Noi non siamo la concorrenza”, non darebbe nulla in più alla sua già prestigiosa carriera nel pro-wrestling, se non per la sola ragione statistica. Non voglio essere troppo cinico, lo ripeto, e sicuramente c’è l’aspetto del merito nell’onorarlo eventualmente con l’alloro più ambito visto che razza di wrestler è. Però insomma, per farla breve, ormai non deve né crescere di status né costruirsi un percorso a lungo termine, sappiamo chi è e quanto è bravo. Non gli serve di certo un titolo mondiale.

 

Magari però non sarà il titolo AEW. A RAMPAGE, infatti, si è visto proprio Castagnoli presenziare nel post match di Jonathan Gresham, e praticamente sfidarlo per il ROH World Championship, titolo che nella sua permanenza con la Ring Of Honor prima dell’approdo in WWE, non è riuscito mai a vincere. C’è DEATH BEFORE DISHONOR dietro l’angolo, saranno già i tempi maturi?

 

Sempre a RAMPAGE abbiamo assistito alla sconfitta del Dark Order (John Silver & Alex Reynolds) contro i Kings Of The Black Throne (Brody King & Malakai Black, con Julia Hart) che è stata un mezzo per proseguire la rivalità tra i secondi e Darby Allin. A cui ha fatto seguito anche Sting che ha chiuso il segmento del beat down nei confronti dell’amico, con un intenso scambio di sguardi con Malakai Black. Mi piace questa rivalità che vede nei protagonisti tratti abbastanza simili, ma con le dovute differenziazioni che ne caratterizzano le sfumature da un lato heel, dall’altro face. Nel marasma di cose da fazioni, trovo sinora sia la più coerente e meglio pensata.

 

Una buona prima settimana nel complesso, che ci prepara bene alla prossima. Laddove personalmente, non vedo l’ora di gustarmi Eddie Kingston vs. Chris Jericho nel Barbed Wire Death Match che si presenta con delle buonissime premesse.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 16/07/2022

AEW RAMPAGE: Risultati 15/07/22

Risultati della puntata settimanale

Questi i risultati della puntata speciale di Rampage "Fyter Fest Week 1". Nei prossimi giorni, l'analisi dello show a cura del nostro staff.

 

- House of Black def. Dark Order


- Jonathan Gresham def. Lee Moriarty e mantiene il ROH World Championship


- Kris Statlander e Athena def. Renegade Twins


- Lucha Bros def. Private Party