IMPACT

IMPACT: World Champs Press Conference

IMPACT: World Champs Press Conference

Rich Swann e Kenny Omega rispondono alla stampa.

IMPACT Pubblicato in data 17/04/2021 da Roberto Rotonda

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. La federazione si trova in un momento importante, il 25 aprile si avvicina e Rebellion è un pay-per-view cruciale per la storia attuale della compagnia.

 

La quale procede bene le cose in vista del suddetto evento. A cominciare dalla scena X-Division che vede un’altra piccola perla nell’incontro tra Josh Alexander e TJP. Il primo si aggiudica la vittoria, confermando ancora una volta che, nonostante la sparizione del The North causa Page passato altrove, ha tutte le carte in regola che servono per rappresentare il retaggio della categoria come si deve e affermarsi dunque in singolo. Prossimo X-Division Champion? Non mi dispiacerebbe.

 

Brian Myers e Matt Cardona continuano la loro rivalità con un Pick Your Poison “Match” dove il primo affronta Jake Something (avversario scelto da Cardona) con successo, pareggiando così la sconfitta patita a Hardcore Justice. E il secondo invece affronta, perdendo, Sami Callihan. Myers appare più intelligente nella scelta dell’avversario, puntando su un cavallo di razza dal pedigree d’alta classe, ex IMPACT World Champion. Cardona punta su Something ma senza successo. A questo punto Rebellion pare essere l’evento ideale per chiudere la questione tra i due.

 

Callihan a fine incontro chiama in causa Trey Miguel, rivelando di essere stato lui a mettere k.o. Tommy Dreamer a Hardcore Justice e permettere così a Miguel di rimpiazzarlo e partecipare al Main Event. L’ex Rascalz non accetta comunque di unirsi a The DRAW, che seccato lo colpisce selvaggiamente. Altra ottima costruzione per il ppv. Dove è ovvio che la vittoria di Trey parrebbe essere la cosa più sensata per dare continuità alla sua crescita.

 

Meno allettanti in questo momento le questioni relative ai titoli di coppia. Con i FinJuice impegnati in NJPW, a IMPACT i loro rivali sono protagonisti di match dal sapore prettamente riempitivo. Karl Anderson sconfigge Crazzy Steve, c’è sicuramente l’idea di dare a lui e Black Taurus un ruolo importante nella divisione, ma bisognerà aspettare dopo Rebellion per capire come evolveranno le cose.

 

Sempre in pay-per-view assisteremo alla sfida a squadre tra Violent By Design e il team formato da James Storm, Chris Sabin, Willie Mack e Eddie Edwards. Incontro nato dallo scontro tra questi ultimi e la VDB a cui il Cowboy e Sabin hanno messo una pezza pareggiando l’inferiorità numerica. Wrestler affidabili, spettacolo garantito, altro match che mi sento di promuovere in quanto rafforza molto la solidità della card.

 

E a proposito di forza e solidità, la divisione femminile è storicamente uno dei lati migliori che la promotion si pregia di mostrare al mondo. Lo era in passato, quando altrove si facevano i match in costume e le battaglie con i cuscini, e lo è ancora oggi. Nonostante le tante difficoltà che ha avuto negli ultimi anni la compagnia. Una straordinaria storia che anche nel presente trova conferme positive. Pensiamo al regno di Deonna Purrazzo, praticamente mai considerata in WWE, e laureatasi IMAPCT Knockouts Champion in breve. Sconfiggendo Taya Valkyrie e Jazz, tra le altre. E non a caso cito la più longeva campionessa della storia TNA/IMPACT e Jazz, una leggenda del wrestling che di recente anche la WWE ha celebrato inserendola tra le migliori 50 lottarici della sua storia nell’era moderna. Proprio Jazz, dopo aver perso con The Virtuosa elevandone dunque lo status come una veterana deve fare, è protagonista dell’annuncio del ritiro ufficiale. Non prima di aver sconfitto, in coppia con Jordynne Grace, le Knockouts Tag Team Champions Kiera Hogan & Tasha Steelz in un match non titolato. A Rebellion, Grace affronterà le due per i titoli, con Jazz (donna di parola fedele al ritiro) che ha la soluzione ideale per la partner da affiancare alla sua giovane ex compagnai di coppia. E poi c’è Susan/Su Yung. Tenille Dashwood finalmente #1 Contender e l’annuncio del ritorno di Taylor Wilde. Come ci si fa ad annoiare?

 

L’episodio si chiude con la conferenza stampa di Rebellion per il match tra l’AEW World Champion Kenny Omega e l’IMPACT World Champion Rich Swann. Presenziano anche Tony Khan e Scott D’Amore, che assicurano ci sarà un Campione, dissipando ogni dubbio riguardo a possibili eventi volti a rovinare il match. Il patron della AEW si porterà un suo arbitro per garantire imparzialità, entrambi sono d’accordo e inoltre garantiscono che chiunque esca vincitore dal match, manterrà fede a presenziare al calendario delle due compagnie.

 

È il classico segmento dove il buono tiene un profilo basso, nel caso di Swann in particolare ne viene fuori l’umiltà del ragazzo con la voglia di dimostrare al mondo che non si trova al top per caso, e che sembra essere un pesce fuor d’acqua in un contesto così. Dall’altra un Kenny Omega splendente che come tutte le più grandi star abituate a certe “cerimonie” si fa attendere arrivando in ritardo. Rimarca quanto detto pocanzi fortemente, cioè che il suo rivale non appartiene alla sua categoria e una volta finito Rebellion tornerà nel dimenticatoio dopo essere stato rilevante solo perché Omega lo ha deciso. Il tutto finisce ovviamente in rissa.

 

L’ago della bilancia continua a pendere prepotentemente dalla parte di Omega e sembra davvero difficile ipotizzare una vittoria di Swann. Ragionando da fan, sono combattuto. Se da un lato mi piacerebbe vedere il trionfo di Swann che consoliderebbe la posizione di IMPACT nel panorama attuale, dall’altra vedere Omega detenere l’IMPACT World Title è sicuramente qualcosa che trovo intrigante.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

Vi ricordo che se volete avere il piacere di confrontarvi su ogni tipo di tema riguardante IMPACT Wrestling, potete seguire i nostri amici di IMPACTZone Italia (cliccate sul link a sinistra) su facebook. Mi raccomando iscrivetevi alla loro pagina!



Fight Planet Italia

IMPACT Pubblicato in data 12/06/2021

IMPACT WRESTLING: Accordi e disaccordi

Ultimo step prima di Against All Odds.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana.
A poche ore da Against All Odds, IMPACT offre un episodio che va a ultimare la card dell’evento. Un buon episodio che qualcosa ce la dice, ma senza intaccare di molto quello che è stato il percorso di arrivo a Against All Odds.

 

E ciò mi porta all’apertura con Scott D’Amore, Tony Khan e Don Callis. Che si chiude con l’annuncio della sfida tra Kenny Omega e Moose di questa notte. Con Don Callis che però non può gioire, perché la sfida tra il suo pupillo e Sami Callihan, potrebbe esserci a Slammiversary. Qualora l’IMPACT World Champion dovesse uscire come vincitore, cosa che sembra molto probabile, dovrà affrontare Callihan in ppv dopo l’accordo tra Khan e D’Amore. Un bel modo per tenere alta l’attenzione e gettare già l’occhio all’evento per antonomasia dell’estate targata IMPACT.

 

Situazione femminile che, come sempre, è ben ordinata e fila liscia come l’acqua. Linearità, buon wrestling, storie chiare supportate dalla narrativa. Così la sfida rude tra Havok e Rosemary ci consegna quest’ultima come la sfidante al titolo di Deonna Purrazzo, che è protagonista dell’attacco (con il suo team) ai danni proprio delle due protagoniste del match. Susan lancia dunque la sfida a Tasha Steelz, che affronta Kimber Lee con quest’ultima che viene sconfitta. Nasce poi uno scontro che porta al ritorno sul ring di Havok e Rosemary che chiudono la questione colpendo tutte le altre. Insomma che dire, tutto molto logico e comprensibile. I titoli femminili raccontati nello stesso contesto senza forzature e con una naturalezza ottima.
Possiamo aggiungerci il segmento con Tenille Dashwood e la coppia Rachel Ellering & Jordynne Grace, all’apparenza di minore rilievo, ma in realtà a supporto di quanto detto pocanzi.

 

Davvero bello, il migliore della serata, l’incontro tag team tra Trey Miguel & Petey Williams e il duo Chris Bey & Rohit Raju, il solito bellissimo slot occupato egregiamente dai protagonisti della X-Division, che sono sempre garanzia assoluta. Miguel & Williams vincono dopo una davvero bellissima esibizione di tutti. A fine match l’attacco di Ace Austin & Madman Fulton porta alla rissa a cui giunge anche il Campione X-Division Josh Alexander. Segmento che si chiude con lo spot della Top Rope Canadian Destroyer su Fulton davvero spettacolare. Poco da dire in vista di stanotte, chiunque esca vincitore dal #1 Contenders X-Divison Match, darà sicuramente spettacolo anche nella faida conseguente con Alexander, giustamente tenuto a riposo dopo lo stupendo 60 Minute Iron Man Match contro TJP.

 

Si chiude in squalifica il match tra Joe Doering e Eddie Edwards. Edwards vince dopo essere stato colpito da Deaner. La Violent By Design quindi parte all’attacco, ma la leggenda Satoshi Kojima arriva per aggiustare le cose, andando poi allo scontro con Doering. Altra piccola preview prima di stanotte.

 

Così come la chiusura dello show, che vede nel Main Event tra Willie Mack e W. Morrissey un onestissimo NO DQ Match da cui non mi aspettavo più di quanto visto. A poche ore prima da Against All Odds, è stato giusto non calcare molto la mano sulla stipulazione rischiando magari qualche inutile infortunio. È Morissey a vincere andando così a elevare sé stesso in funzione della sfida con Rich Swann, che arriva a fine incontro per salvare l’amico e innescare la rissa con Morrissey. Un primo feud importante per l’ex Big Cass, che se dovesse vincere stanotte, avrà già ottenuto un risultato molto rilevante magari anche in chiave titolo. Anche se da qui a Slammiversay il cerchio pare definitivamente chiuso, sembrano chiare le intenzioni del suo cammino a IMPACT. Stiamo a vedere.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

Vi ricordo che se volete avere il piacere di confrontarvi su ogni tipo di tema riguardante IMPACT Wrestling, potete seguire i nostri amici di IMPACTZone Italia (cliccate sul link a sinistra) su facebook. Mi raccomando iscrivetevi alla loro pagina!


Fight Planet Italia

IMPACT Pubblicato in data 29/05/2021

IMPACT WRESTLING: Quanti galli nel pollaio

Analisi IMPACT.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana.
La compagnia continua bene a raccontare le sue storie, senza risultare stantia, ma dando la giusta e logica continuità agli eventi in corso.

 

Con Sami Callihan che punta Kenny Omega, e con Moose e i Good Brothers coinvolti nella cosa in maniera ottimale. Il Main Event dunque è la sfida tra Callihan & Moose contro i Good Brothers. Match che quest’ultimi vincono anche e soprattutto grazie al litigio tra i due avversari. Vediamo che succederà ora dopo questi accadimenti. Per me Moose deve essere colui che riporta l’IMPACT World Championship a IMPACT.

 

Proseguono gli screzi tra Scott D’Amore e Don Callis, indicandoci una molto probabile implosione della cosa a breve. Si potrebbe dunque presumere in futuro una sorta di scontro tra fazioni. Da un lato quelli che difendono IMPACT e dunque anche D’Amore, dall’altro il team di Callis, ma non lo so se la metteranno mai così.

 

Meno centrato il quadro X-Division, ancora fermo al feud tra Josh Alexander e TJP. Con quest’ultimo che ottiene il pin decisivo sul Campione nel tag team match dove ha fatto squadra con Fallah Bahh, mentre il canadese combatteva in coppia con la leggenda Petey Williams. Mi aspetto un cambiamento e, dopo l’annuncio del primo 60 Minute Iron Man Match nella storia di IMPACT in cui Alexander difenderà il titolo proprio contro TJP la settimana prossima, mi auguro ci siano nuovi volti per la categoria.

 

Uno dei nuovi volti è W. Morrissey, che va a proseguire la sua rivalità con Rich Swann. Un downgrade per l’ex World Champion a mio avviso, anche perché quello che si percepisce è il trionfo, nella faida, a favore del fu Big Cass per lanciarlo sempre più.

 

Jordynne Grace non è felice di fare da tappabuchi di Taylor Wilde, che viene chiamata a sostituire per richiesta fattagli da Rachel Ellering. Il Knockouts Match che le vede impegnate è al solito confuso come spesso accade nei match a più lottatrici. Alla fine le due, con Rosemary, Tenille Dashwood e Havok, portano a casa la vittoria contro Fire ‘N Flava, Deonna Purrazzo, Kimber Lee e Susan. Un mega incontro che racconta tante piccole storie e che ci dà del buon materiale per le settimane che verranno. Sempre in grande spolvero a livello di divisione femminile.

 

Che la Violent By Design abbia pian piano acquisito un ruolo molto importante nell’economia dello show è sotto gli occhi di tutti. Se poi all’estrema presunzione del gruppo, gli metti come controparte una leggenda del calibro di Satoshi Kojima, hai già aumentato oltre che l’importanza della stable, tutto il valore generale del tuo prodotto. Chiaramente poi si va averso la sfida tra lui e Joe Doering, che è garanzia sotto tutti i punti di vista, molto nota infatti la loro storia nella terra del Sol Levante.

 

I Decay sconfiggono Hernandez & Johnny Swinger, lo diciamo così, a titolo puramente informativo.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

Vi ricordo che se volete avere il piacere di confrontarvi su ogni tipo di tema riguardante IMPACT Wrestling, potete seguire i nostri amici di IMPACTZone Italia (cliccate sul link a sinistra) su facebook. Mi raccomando iscrivetevi alla loro pagina!


Fight Planet Italia

IMPACT Pubblicato in data 26/04/2021

IMPACT WRESTLING: Rebellion

Analisi ppv.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo nella notte di Rebellion. Pay-per-view molto atteso che ha visto lo scontro tra IMPACT e AEW con il Main Event tra Rich Swann e Kenny Omega.

 

Aprire con la X-Division è sempre un’ottima scelta. TJP, Ace Austin e Josh Alexander tirano fuori un gran bel match come ci si aspettava. Giusta e meritata la vittoria del canadese che dunque si vede assegnare il ruolo di nuovo X-Division Champion dopo aver rappresentato la promotion alla grande con la storica run dei The North. Bello come si sia dato continuità alle vicende viste prima di arrivare a questo incontro, con una vittoria che Alexander a mio avviso meritava in quanto rappresenta la freschezza e la novità per la categoria. Con Austin e TJP già “usurati” in questi mesi, era giusto dare freschezza al comparto X-Division e l’augurio è che nuovi sfidanti siano messi contro il canadese.

 

Nel mid-carding da segnalare il debutto di W Morissey (Big Cass in WWE, ndr) che è l’arma decisiva di Eric Young per la vittoria della VBD sul team formato da Rhino, Edwards, Mack e Sabin. Tanta confusione tipica dei match a squadre. Morissey, come dicevo decisivo, è già forse un segnale importante per il futuro della compagnia. Il ragazzo dopo la brutta uscita dalla WWE, seguita da una condizione fisica pessima, si è messo in forma e pare essere tornato ai tempi migliori. Un big man heel, abbiamo già visto però scemare Madman Fulton, passato da essere il nuovo super big monster heel a fare il guardaspalle/spettatore di Ace Austin. A parte questo, e non credo la federazione cada due volte nello stesso inciampo, sinceramente un acquisto che non riesco a inquadrare. Che tipo di beneficio si può avere? Vedremo. Chissà se saprà cogliere al meglio questa grande seconda opportunità dopo aver chiuso in malo modo la sua avventura in WWE.

 

Doveva essere la storia di un’amicizia vacillante, quasi finita, quella tra Brian Myers e Matt Cardona. Ora, almeno a livello di narrativa lo è davvero. Il primo non ha pietà del secondo quando, nonostante l’infortunio chiamato anche dall’arbitro, lo colpisce a ripetizione vincendo il match. Questo mi ha lasciato interdetto, cioè sei un arbitro, c’è un infortunio che vendi come vero facendo il segno della x con le braccia, ma fai continuare lo stesso l’incontro, senza fermarlo? Dice “eh ma un heel deve imporsi anche in questa maniera” eh sì, ma allora togliamo gli arbitri e facciamo picchiare i lottatori fino alla morte.

 

Era nell’aria ed è arrivato il passaggio di consegne dalle Fire ‘N Flava alla coppia Jordynne Grace, Rachel Ellering. Con quest’ultima che effettua il pin decisivo per la vittoria degli IMPACT Knockouts Tag Team Championships. Ora sta alla federazione riuscire a creare faide avvincenti e dare ulteriore prestigio alle cinture che, riportate in vita a gennaio, non sono sembrate mai davvero convincere nonostante l’impegno delle protagoniste.

 

Il Last Man Standing tra Trey Miguel e Sami Callihan ha l’epilogo che ho auspicato in queste settimane di costruzione. Trey si aggiudica una cruenta battaglia e fa così il passo avanti necessario a continuare un percorso che almeno io ho sempre visto in chiave main card con ramificazioni da World Title Shot. La stipulazione e l’avversario sconfitto nella suddetta avvalorano ancora di più quanto detto pocanzi. E sinceramente me lo auguro. A Bound For Glory quest’anno mi piacerebbe vedere Trey vs Moose per il titolo nel Main Event, l’ho detto.

 

I FinJuice difendono con successo i titoli di coppia contro i Good Brothers, sarebbe stato strano vederli perdere alla prima difesa. Che succede ora? La federazione è in un momento dove la divisione di coppia di casa non sta ricevendo particolare attenzione e tra divisioni forzate e addii, sembra tutto in stallo. I Decay sono stati i più coinvolti di recente, ma bisogna capire se è stato un ruolo riempitivo vista l’assenza dei Campioni “bloccati” in Giappone, o meno. Le prossime settimane ce lo diranno.

 

Mantiene le aspettative anche Deonna Purrazzo che ha la meglio su Tenille Dashwood, e rimane Knockouts Champion dopo una bella sfida, segnaliamo che Dashwood perde per schienamento e non cede alla letale Fujiwara Armbar. Un regno che dunque acquista maggiore solidità e che trova nel ritorno di Taylor Wilde la nuova proverbiale gatta da pelare per la Virtuosa. Riuscirà Wilde (ex Campionessa di coppia TNA e ex TNA Knockouts Champion) ad affermarsi laddove altre grandi stelle, del presente e del passato, hanno fallito? Di sicuro è un piacere rivederla in azione.

 

Sul Main Event Title vs Title c’è poco da dire secondo me. Le due compagnie hanno lavorato bene sul fatto dell’imparzialità, con Aubrey Edwards (arbitro AEW) che chiamata in causa ha impedito la scorrettezza del “suo” Campione, che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per sconfiggere Rich Swann. Kenny Omega, come forse troppo prevedibile anche alla vigilia, si conferma AEW World Champion e si laurea dunque come NUOVO IMPACT World Champion e lo fa in maniera pulita. E ora che succede? Dovrà per forza esserci il re-match che a questo punto potrebbe farsi in AEW. C’è sempre Moose dietro l’angolo come aveva detto anche nell’ultimo IMPACT. E ci sono tanti lottatori in forza a Tony Khan che in passato hanno vestito i colori della TNA/IMPACT e ne sono stati anche Campioni Mondiali. Penta, Brian Cage, Matt Hardy, Christian Cage.

E non posso togliere dall’equazione il più grande di tutti, l’unico e il solo The Icon Sting. Sarebbe fantastico se, nel suo tipico stile di paladino, sconfiggesse Omega magari in un match cinematico da fare a Slammiversary, sposando un’ultima volta la causa di IMPACT e lasciando magari poi vacante la cintura consegnandola a Scott D’Amore.

Mie saghe mentali a parte, gli scenari su cui poter tessere nuove avvincenti trame sono molteplici ma, OVVIAMENTE, non va però distolta l’attenzione dal roster della federazione.
Kenny Omega è un nome top mondiale e sicuramente fa bene averlo insignito della gloriosa storia che il World Championship della promotion possiede, ne è un degno messaggero. Ma nonostante la partnership con la All Elite Wrestling, deve continuare a essere IMPACT Wrestling a far girare IMPACT Wrestling.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

Vi ricordo che se volete avere il piacere di confrontarvi su ogni tipo di tema riguardante IMPACT Wrestling, potete seguire i nostri amici di IMPACTZone Italia (cliccate sul link a sinistra) su facebook. Mi raccomando iscrivetevi alla loro pagina!