NXT

NXT 2.0: WALTER, anzi no, GUNTHER

NXT 2.0: WALTER, anzi no, GUNTHER

Analisi NXT 2.0

NXT Pubblicato in data 20/01/2022 da Roberto Rotonda

La mano di Triple H a NXT non c’è più e si vede. Pur provando a capire la scelta di voler rivoluzionare il prodotto per riportarlo a un’essenza che sa più di reale territorio di sviluppo, si fa fatica a concepire talune decisioni. Come, ad esempio, cambiare il nome di WALTER a sproposito e senza alcun senso. Se non quello, solito quando si tratta di WWE, di poterne avere i diritti per poi poterlo usare come pare e piace alla compagnia.

 

E dunque partiamo da qui, dal Main Event dove l’austriaco ha sconfitto Roderick Strong dopo un match piacevole e avvincente. Il che di certo non ha sorpreso, a sorprendere infatti è stato l’annuncio fatto dallo stesso Ring General che ha tolto la parola a Alicia Taylor quando stava per proclamarlo vincitore (come WALTER) dicendo che a vincere è stato Gunther. Dal nulla, senza al momento alcuna spiegazione. Poi c’è stato anche lo scontro tra le due fazioni, Imperium e Diamond Mine che ha chiuso lo show con l’intento di portare sul ring la sfida tra le stesse quanto prima. Sarebbe stato tutto perfetto e senza stonature, ma il condizionale è d’obbligo visto il momento davvero freddo che ha portato al cambio di nome. Ovvio ci saranno spiegazioni, ci sarà un segmento, un promo spiegone a supporto della questione, ma penso un po’ per tutti sarà dura da digerire. Non parliamo infatti di uno sconosciuto, al contrario, WALTER è un nome oramai familiare a chi bazzica l’Universo WWE oltre a chi lo ha sempre seguito dapprima nel periodo indy. Stiamo parlando di uno che col quel ring name ha detenuto la palma di Campione più longevo dell’era moderna nella storia della WWE, anche se l’ha fatto a NXT UK è comunque qualcosa di grande.

 

A parte questo episodio alquanto inatteso e singolare, la puntata scorre bene e non risulta mai piatta. Continua la semina disruttiva di Joe Gacy & Harland questa settimana ai danni del già malconcio Odissey Jones, si rivede anche Sarray attraverso un promo che suggerisce un ritorno in tempi brevi.

 

La faida tra LA Knight e Grayson Waller continua con l’inserimento di un ordine restrittivo ottenuto dal primo sul secondo. E, soprattutto, con Dexter Lumis a fare da “rimpiazzo” della Million Dollar Mega Star. L’incontro tra Lumis e Waller viene vinto dall’australiano, grazie all’interferenza del suo nuovo alleato. Una sorta di bodyguard a servizio della tutela di Waller. Nulla di sbagliato, altro passo positivo con la narrativa di Waller.

 

Dopo il debutto e lo stop causa infortunio, si rivede Dante Chen. Il suo match contro Guru Raaj finisce in no-contest per l’intervento del rientrante Duke Hudson che incavolato come una iena colpisce selvaggiamente entrambi. Plausibile dunque un feud tra Hudson e Chen, che incuriosisce in quanto uno viene da uno stop e l’altro dall’aver perso la faida con Cameron Grimes.

 

Il Richest Man in NXT è protagonista del segmento in cui Tony D’Angelo commemora “il compianto Pete Dunne” con entrambi che si focalizzano sull’NXT North American Championship. E proprio il detentore del titolo, Carmelo Hayes, apre alla sfida tra Grimes e Tony D che decreterà il #1 Contender. Segmento che viene impreziosito da Grimes che colpisce D’Angelo con la gigantografia del Bruiserweight spaccandogliela in testa.

 

Al via il Dusty Rhodes Tag Team Classic con i primi due incontri del torneo. I Creed Brothers avanzano avendo la meglio su Josh Briggs & Brooks Jensen, risultato che non fa troppo clamore. Al contrario della sconfitta dei Legado del Fantasma (Joaquin Wilde & Raul Mendoza) contro Malik Blade & Edris Enofé, per questi ultimi la costruzione sembra essere la più classica della storia degli underdog che pian piano avanzano senza che nessuno gli dia troppo credito, fin dove si spingerà il management? Vittoria giunta anche grazie all’interferenza di Santos Escobar, rivelatasi fallimentare per l’intervento di Bron Breakker. Devo dire che un feud tra Escobar e l’NXT Champion mi gasa parecchio. Seppur prevedibile la conclusione a favore di Breakker, è un altro bel banco di prova per crescere il valore dell’attuale Campione.

 

Bella prova di Yulisa Leon nel match perso contro Dakota Kai. Un buon modo di presentare lei e Valentina Feroz come serie candidate alla Dusty Cup femminile, che inoltre si tinge di curiosità per la situazione tra Cora Jade e Raquel Gonzalez. Riuscirà Jade a convincere la Chingona a far squadra nel torneo? Inoltre la stessa Kai vive una situazione quantomeno curiosa, specie per la gimmick, magari trova una partner e prendere parte al torneo, chissà.

 

Continua la striscia vincente di Ivy Nile, che però acquista tutt’altro spessore dopo la vittoria ai danni di Kay Lee Ray. La ragazza della Diamond Mine continua a migliorare e scala pian piano bene posizioni. La scozzese perde solo per via dell’interferenza decisiva di Mandy Rose che la distrae. Poi sarà attaccata dalle Toxic Attraction al completo. Saranno Indi Hartwell & Persia Pirotta a correre in suo favore e ristabilire la parità numerica. Con un 3vs3 alle porte, è comunque un ottimo segnale di costruzione mettere insieme le Campionesse femminili del brand contro le contenders. Anche se per le NXT Women’s Tag Team Champions c’è di mezzo il Dusty Rhodes Tag Team Classic, non è da escludere un match di difesa delle cinture che ne testimonia lo status di Campionesse.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 21/04/2022

NXT 2.0: Gacy-Breakker, atto di fede

Una buona settimana per NXT 2.0

La nuova “stagione” di NXT 2.0 continua a macinare cose buone, sia nella narrativa che nel lottato. Nonostante i tanti cambi subiti, con l’aggiunta delle solite strambe decisioni interne di voler dare un’impronta più a marchio WWE ad alcune Superstar, cambiandone i nomi anche prima dell’eventuale approdo nel Main Roster, lo show resta lineare.

 

A fare da collante dall’inizio alla fine, è la questione Gacy-Breakker. Storia che ha fatto discutere per l’utilizzo di Rick Steiner, ma che trova il mio pieno consenso. In quanto dà a Joe Gacy una bella accelerata come personaggio subdolo, calcolatore e maestro dei giochi mentali. Ruolo che interpreta davvero bene. Con Bron Breakker che, toccato sul personale, si fa intortare nella più classica maniera. Concede l’NXT Championship Match a Gacy e come d’accordo riceve indietro l’anello della Hall Of Fame, ma subirà una brutta caduta da un’impalcatura dell’arena per mano del suo rivale, finendo preda dei suoi discepoli.

 

Positivi anche gli sviluppi nella divisione di coppia maschile. Gli ex Grizzled Young Veterans, ora noti semplicemente come Drake & Gibson, vorrebbero affrontare i novi Campioni, ma per tutta risposta vengono attaccati dai Legado del Fantasma. Contro i quali poi perderanno l’incontro. Risultato che segna, in storyline o meno è ancora poco chiaro, l’uscita dei britannici da NXT. Vediamo se saranno spostati nel main roster, o se finiranno per subire un cambio di gimmick rimanendo a NXT o addirittura il licenziamento, cosa che sembra però molto poco probabile.

 

I Pretty Deadly affrontano invece Dexter Lumis & Duke Hudson, difendendo con successo gli NXT Tag Team Championships.

 

Molto bello il match tra Carmelo Hayes e Santos Escobar. Il messicano perde per colpa di un attacco vigliacco da parte di due non precisati personaggi, facilmente collegabili però a Tony D’Angelo visto l’abito, proprio creatività portami via. Gestione buona che vede così l’intensificarsi della rivalità tra Escobar e D’Angelo, ma anche il reinserimento repentino dell’ex A-Champion negli affari del North American Championship. Che lo vedrà affrontare il nuovo Campione Cameron Grimes e Solo Sikoa.

 

Meno interessante la vittoria di Grayson Waller sull’ex bodyguard Sanga, più riempitiva che altro. Mentre invece il successo di Xyon Quinn su Wes Lee ha da offrire uno spunto fondamentale. La gestione di Lee in singolo, se è vero che a NXT è sempre stato la metà degli MSK, è anche vero che uno con le sue qualità è facile da inserire nel contesto magari del titolo Nord Americano. Vedremo come verrà gestito d’ora in avanti.

 

Le ragazze, anche in questa occasione sono una delle parti più positive dello show. Merito anche alla compagnia e ha come ha gestito alcune situazioni. Tiffany Stratton ormai è una garanzia sul ring, mette in saccoccia un altro successo contro Sarray in un match dove ben figurano entrambe.

 

Vince anche Natalya contro Tatum Paxley. Se il risultato non è certo una sorpresa, lo è lo sviluppo del match. Che non ha visto il più classico degli squash, ma anzi ha mostrato una Paxley che ha avuto minutaggio e dato buon filo da torcere a una futura Hall Of Famer come la canadese. Natalya poi avrà da ridire su Cora Jade, non mancando di scontrarsi verbalmente anche con Nikkita Lyons nel backstage. La federazione quando lavora così non può che essere apprezzata.

 

E succede ugualmente con la new entry Roxanne Perez. Che nel match di debutto contro Jacy Jane, ottiene una vittoria anche grazie al disturbo causato da Wendy Choo intenta a distruggere lo spogliatoio delle Toxic Attraction. Buonissima la contesa tra le due ragazze, che dà soprattutto a chi non ha mai visto la ex Rok-C in azione, saggio delle qualità della ex ROH Women’s World Champion, che lo ricordo ha solo 20 anni. Ma davvero un gran bell’acquisto.

 

NXT storicamente è stato sempre il fiore all’occhiello della WWE in ambito di wrestling femminile, portando a RAW e SmackDown nomi che hanno fatto la storia come Page, Sasha Banks, Becky Lynch, Bayley, Charlotte Flair, Alexa Bliss, Asuka¸ Bianca Belair e anche altre. Le ragazze di 2.0 citate in questo pezzo a mio avviso non sono da meno, e se non tutte, alcune di loro tra qualche anno potrebbero rappresentare una sorta di Nuova Era pronta a scrivere la storia. È quello che vuole Vince dal nuovo NXT, ed è quello che almeno io, vedo si sta portando avanti più che bene.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 31/03/2022

NXT 2.0: Caos e qualche infelice colpo di scena

Ultimo NXT 2.0 prima di Stand & Deliver.

L’ultimo episodio prima di Stand & Deliver non offre granché di nuovo, ma va a confluire tutto il materiale costruito per l’evento in maniera da risaltarne le storie e tentare di metter più hype. Restano infelici alcune scelte che, a ridosso dell’evento che si prova a promuovere come il più importante dell’anno anche per il più giovane brand della federazione, non sembrano rafforzarne l’interesse.

 

Ovviamente il riferimento è principalmente al cambiamento del match per il titolo femminile. Laddove i dubbi di sette giorni fa sono diventati certezza. Non sarà più infatti Mandy Rose vs. Cora Jade, ma alle due si aggiungono Io Shirai e Kay Lee Ray. Con l’incontro che così diventa un Fatal 4 Way Match. Cosa che non mi piace perché svilisce totalmente la Dusty Cup che a questo punto è stata sprecata alla grande. Era il torneo prefetto per dare forza a una coppia nuova, ma si è scelto di buttare tutto all’aria con questa assurda decisione. Che inoltre toglie tanto al match per il titolo in sé, che così perde l’appeal che Rose e Jade avevano saputo dare alla loro rivalità narrativamente.
A ciò aggiungiamoci anche che Dakota Kai, colpita dalle Toxic Attraction che lei stessa aveva fronteggiato, è stata soccorsa da Raquel Gonzalez. Le due prima si sono guardate con sospetto, per poi abbracciarsi e alzare al cielo i titoli di coppia. Ed ecco che il Dusty Rhodes Tag Team Classic maggiormente racconta un totale no sense e, lo ripeto, un’occasione buttata via.

 

Per quanto riguarda i risultati, vince Nikkita Lyons contro Sloane Jacobs. Successo anche per Joe Gacy contro Draco Anthony, vittoria anche per Von Wagner su Bodhi Hayward.
Ivy Nile sconfigge per sottomissione Tiffany Stratton, anche per via della distrazione causata da Sarray. Importante anche la vittoria di Briggs & Jensen sui Legado del Fantasma (Wilde & Mendoza) che potrebbe voler significare qualcosa per le settimane che seguono. Bene anche che Fallon Hanley è risultata decisiva per arginare Elektra Lopez.

 

Certamente i due match più importanti erano l’opener e il Main Event, ovviamente.
Nel primo c’è stata la sfida tra Imperium al completo e il trio formato da LA Knight & MSK. Incontro piacevole che ha visto verso la fine Gunther e Knight finire a combattere nel backstage. Aichner & Barthel dunque ne hanno approfittato portando a casa il match grazie all’italiano. Un modo solito come preview che mette insieme più lottatori che poi andranno a collidere, in faide personali, all’evento.

 

Nel secondo, sicuramente il match più atteso della serata, nonché il migliore, A-Kid, Roderick Strong e Cameron Grimes si sfidano per aggiudicarsi l’ultimo posto a disposizione nel Fatal 5 Way Ladder Match per l’NXT North American Championship. E, come anticipato sette giorni fa, le sensazioni sulla vittoria di Grimes si sono confermate per nostra gioia. Troppo “fresco” A-Kid, ormai fuori dai piani seri Roderick Strong. Poteva mancare a fine match la classica maxi rissa con tutti quelli coinvolti a chiudere lo show? Il più classico dei classici. Ma ci sta.

 

Puntata che vede inoltre i diversi contributi video dei vari protagonisti di Stand & Deliver non presenti fisicamente sul ring, altro classico marchio tipico della compagnia, che però queste cose le sa fare molto bene. Direi infatti che sono riusciti a mettere più hype con questi video che con i fatti successi in serata.

 

NXT Stand & Deliver chiuderà il primo importante capitolo di NXT 2.0 e ne aprirà conseguentemente uno tutto nuovo, come sempre, ai posteri l’ardua sentenza.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 24/03/2022

NXT 2.0: Women’s Dusty Cup Final

Analisi NXT 2.0

Settimana che va via senza alcun clamore. Tutto continua linearmente in vista di Stand & Deliver. Si chiude la Dusty Cup femminile con la finale.

 

Puntata alquanto divertente, anche se non lascia spazio a episodi inaspettati che ti fanno sobbalzare dalla sedia. Potremmo dire semplicemente che tutto va come deve andare.

 

A partire dagli incontri di qualificazione per il Fatal 5-Way Ladder Match che metterà in palio il North American Championship di Carmelo Hayes. Solo Sikoa si qualifica contro Roderick Strong. Nell’altro match Grayson Waller si aggiudica il pass contro A-Kid. L’ultimo posto lo decide proprio ”The A-Champion” che sancisce un triple threat tra gli sconfitti delle qualificazioni, Strong, Kid e Cameron Grimes. La settimana prossima sapremo chi sarà il quinto. Per storia attuale e più in generale per senso logico, optiamo per Grimes. Con la compagnia che sta giocando molto sulla perdita del padre e la rivalsa del barbuto, è più che giusto vederlo favorito anche magari come nuovo campione.

 

Non riserva sorprese nemmeno la finale del Dusty Rhodes Tag Team Classic femminile. Dove le favorite, Io Shirai & Kay Lee Ray, alla fine hanno la meglio nel Main Event sulla coppia Dakota Kai & Wendy Choo. Match divertente che nel post-match vede le Toxic Attraction al completo interrompere i festeggiamenti e attaccare le vincitrici, a cui corre in soccorso Cora Jade. Insolito che KLR e Shirai abbiano proposto di sfruttare la vittoria della Dusty Cup per essere aggiunte proprio al match di Jade e Mandy Rose per il Women’s Championship. Mi auguro che non si arrivi a ciò sinceramente, non avrebbe molto senso, inoltre toglierebbe tutto il buono che si è costruito attorno a Rose e Jade in queste settimane.

 

Bron Breakker vince contro Robert Roode nonostante Dolph Ziggler, che però viene poi spedito nel backstage dall’arbitro, salvo fare ritorno a fine match per colpire Breakker in modo vigliacco. Gestione tipica del face vs heel a pochi giorni dall’evento principale. Un classico.

 

Procede bene il feud di Indi Hartwell e Persia Pirotta, che anche questa settimana va a intrecciarsi grazie ai rispettivi compagni. Pirotta costa il match a Dexter Lumis, che perde grazie all’assist (secondo lei involontario) che la ragazza da a Tony D’Angelo. Per tutta risposta Lumis sceglie Gunther come avversario di Duke Hudson, quest’ultimo uscirà sconfitto dalla contesa.
Tony D inoltre a fine match insulta Tommaso Ciampa che lo attacca alle spalle per poi colpirlo con la Fairytale Ending. Mentre Gunther invece ha uno scontro con LA Knight a cui prendono parte anche gli MSK per arginare Aichner & Barthel. Viene sancita dunque ufficialmente la sfida tra la Mega-Star e il Ring General a Stand & Deliver.

 

Eelektra Lopez sconfigge Fallon Henley, con i Legado (Wilde & Mendoza) che nel frattempo hanno una rissa con Jensen & Briggs a bordo ring. Anche nelle cose “minori” NXT 2.0 pare aver trovato la sua quadra, andando a occuparsi delle rivalità di contorno senza farle risultare obsolete ma dandogli quantomeno senso e un minimo di curiosità.

 

Dopo la vittoria contro i Grizzled Young Veterans, i Creed Brothers si vedono distruggere in diretta il loro spogliatoio da due individui che non si mostrano in volto. Dunque rimane il mistero di chi fu ad attaccarli, e chissà che non ci sia qualche sorpresa inattesa nel sapere i nomi. Il che, con Stand & Deliver oramai sempre più prossimo, non fa che ben sperare per dare magari linfa nuova alla divisione mettendo dentro qualche nuovo team.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.