WWE

SMACKDOWN: Una tribù al completo?

SMACKDOWN: Una tribù al completo?

Il Tribal Chief rinforza le sue fila. O forse no.

WWE Pubblicato in data 09/05/2021 da Matteo Galeazzi

Solo una settimana fa Daniel Bryan veniva esiliato da Smackdown Live, per mano di Roman Reigns, sempre più tiranno in uno show che si conferma il più coinvolgente della settimana.

 

Il ritorno di Jimmy Uso ha posto fin da subito delle domande sulla sua posizione, se in famiglia o no. I festeggiamenti alla prima riunione sono stati sicuramente indicativi, il resto un po' meno. Per mano sua il Tribal Chief è chiamato a difendere il titolo Universale contro Cesaro, in quel di Wrestlemania Backlash: galeotto fu l'intervento dei gemelli samoani nell'incontro tra l'elvetico e Seth Rollins, valevole proprio per un match al titolo.

 

Come si può immaginare, il campione non è assolutamente soddisfatto, e ancora una volta non si lascia intimorire, nemmeno da quel cugino che a suo dire non si fa parlare in quel modo da nessuno. La procedura è sempre la stessa: mettiti in riga, stai dalla sua parte, e riconosci il suo potere. E se ancora non gli è chiaro, forse presto lo sarà, o forse no: Jimmy è intervenuto per aiutare il fratello dall'assalto di Cesaro - che da vero mattatore ha messo fuori gioco tutti e tre i samoani - ma avrebbe fatto lo stesso per Reigns?

 

 



Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 21/07/2021

WWE RAW: John Cena e la sterzata decisiva

Colpi di scena e ritorni. Più alti che bassi a RAW.

Monday Night RAW finalmente esce fuori dalla monotonia, dando seguito a quanto di buono era stato fatto nella notte di Money In The Bank, e ci regala una puntata ricca di copi di scena. Il ritorno di John Cena, la Open Challenge di Bobby Lashley, il Main Event con il re-match tra Rhea Ripley e Charlotte Flair. E tanto altro ancora. La sterzata decisiva, nonostante qualche scelta non del tutto convincente, che serviva allo show rosso per mettersi in carreggiata alla grande verso SummerSlam.

 

Il solo promo iniziale di John Cena concentrato in pochi minuti, vale più di buona parte delle ore spese a guardare RAW in questi mesi. Come infiamma le folle lui, non ve n’è, e già la sfida contro Roman Reigns (che chiama anche str***o in diretta) per SummerSlam acquista i contorni del Main Event di cartello per eccellenza. D’altronde se deve superare il record di Ric Flair, non c’è modo migliore di farlo sconfiggendo l’odiatissimo Head Of The Table in una cornice così importante, narrativamente ci sta tutta come soluzione.

 

Così come dare a Riddle un momento molto divertente nel quale, proprio con Cena, i due si scambiano una serie di Bro da morir dal ridere. Original Bro che è impegnato nella sfida dove fa squadra con i Viking Raiders (Erik & Ivar) per sfidare John Morrison, AJ Styles & Omos. Match piacevole che i primi vincono confermando così lo status dei Viking Raiders come sfidanti ai titoli di coppia.

 

Positivo il responso della folla anche per il Symphony of Destruction Match tra Elias e Jaxon Ryker. Che forse è l’esempio più limpido della differenza che fa avere o meno il pubblico. Rivalità che sinceramente tra le mura del Thunderdome è sempre sembrata abbastanza sconclusionata e forzata allo stremo. Ma che, sicuramente anche per via della stipulazione senza squalifiche, a questo giro ha trovato il suo perché. La vittoria di Ryker può far pensare a una sua crescita nell’economia del brand.

 

Drew McIntyre picchia a sediate uno dei due scagnozzi di Jinder Mahal, peccato perché con il ritorno del pubblico continuo a pensare, meriti di più.
Mentre anche questa settimana il segmento di Alexa Bliss (e Lilly) con Eva Marie & Doudrop risulta piacevole e dimostra che la compagnia ha trovato il modo giusto di dare spazio alla Evalution senza per ora scombinare i piani della divisione femminile. Potrebbe essere sicuro interessante un bel cinematic match tra le due, e sinceramente me lo auguro.

 

Purtroppo forse la nota più stonata della serata arriva dal match di coppia, l’ennesimo inoltre, tra Tamina & Natalya contro Shayna Baszler & Nia Jax. Con queste ultime che perdono per colpa di Reginald (ancora) che però stavolta viene colpito da Jax dopo le lamentele della partner. Con le cinture che continuano a sembrare solo ammennicoli di supplemento, mentre ci si vuol concentrare su altre cose inutili. Come la vittoria del 24/7 Championship di Reginald su Akira Tozawa. Che senso ha?

 

Più sofferta la vittoria di Sheamus, che deve sudare per sconfiggere Humberto Carrillo e negargli così la possibilità di poterlo sfidare per lo US Championship. Chiusa questa fase, dovrebbe essere Damian Priest il prossimo feud del Celtic Warrior, il quale sarà fondamentale per elevare maggiormente l’ex atleta di NXT.

 

La Open Challenge di Bobby Lashley è stata un vero successo. Un momento che forse è quello che ha fatto discutere di più. A rispondere a sorpresa è Keith Lee che non appariva a RAW da gennaio. Match classico tra due super big men, una vittoria di Lee sarebbe stata spettacolare ma no, niente. Lashley si conferma Campione sfoderando il meglio del suo repertorio, chiudendo con la Spear. Che non cito a caso, in quanto a fine match, per la gioia del pubblico che esplode in un boato, è Goldberg ad andare faccia a faccia con l’All Mighty dicendo l’oramai classico “I’m Next!” che ci porta così ad avere anche l’altro match titolato di SummerSlam.

 

Personalmente la scelta di Da Man non mi piace, non la condivido e penso che la federazione debba riuscire a costruire meglio le Superstars a disposizione. Ma l’altra grande considerazione da fare è che, piaccia o meno, i fan americani soprattutto, impazziscono all’idea di rivedere il buon vecchio Bill in azione. La compagnia dunque fa la scelta che risulta per loro vincente, specie a livello mass mediatico e economico. E forse non è neanche sbagliato chiedersi perché si continuano a volere lottatori non più nel fiore degli anni, anche dopo che hanno fatto quasi sempre prove non all’altezza dei giorni che furono. A questo punto FORZA LASHLEY!

 

L’annuncio durante l’episodio del debutto di Karrion Kross aveva creato hype. La sfida con Jeff Hardy lo aveva aumentato. Il finale ci ha ammosciato tutti credo. Questo il sunto. Hardy torna con la vecchia theme per la gioia di molti. E vince scorrettamente appoggiandosi alle corde, da face, boh. Ma quindi Kross imbattuto in singolo a NXT da un anno perde così, facendosi intortare come una schiappa qualunque? Va beh che la faida continua. Però, bah. Senza Scarlett poi non è Kross, diciamolo. Davvero per me vale il discorso di non vedere NXT come un qualcosa legato realmente alla WWE, ma più come se fosse un’altra federazione. Assurdo vero? Ma è ciò che poi la stessa WWE “suggerisce” quando stravolge chiunque arrivi a RAW o a SmackDown dal Black&Gold Brand.

 

Il Main Event invece mi è piaciuto parecchio. Dalla sua costruzione arrivata nel mezzo della puntata, al match in cui Rhea Ripley e Charlotte Flair hanno deliziato con una psicologia narrativa molto riuscita. Dove la Campionessa, stanca di vedere la rivale non soccombere, alla fine la colpisce con il titolo che così mantiene pur perdendo l’incontro per squalifica. Ripley non ci sta e la colpisce con la Riptide, arriva Nikki A.S.H. che incassa il contratto del Money In The Bank e si laurea Nuova RAW Women’s Champion dopo una crossbody dalla terza corda. Il pubblico esulta e personalmente anche io, abbiamo detto spesso che c’era bisogno di aria nuova, con Ripley abbiamo avuto un primo assaggio della “nuova generazione”.

 

Con Nikki e il suo incasso si dà seguito a ciò, inoltre lo si fa contro Charlotte Flair, il che acquista un significato che ha un valore che si moltiplica. Ora è da vedere come sarà gestita, se riusciranno a fare di lei una campionessa credibile e come reagirà il pubblico di volta in volta al suo personaggio fuori dagli schemi canonici. Però a mio avviso è una scelta sacrosanta.

 

Un RAW che si libera dall’impasse a cui ci aveva abituati, pur con qualche scelta discutibile. Ma finalmente sembrano essere più le cose buone di quelle negative. Speriamo bene.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 19/07/2021

WWE: MONEY IN THE BANK 2021

Analisi MITB 2021

Passata agli archivi anche questa edizione 2021 di Money In The Bank, che quest’anno ritorna nella sua versione classica (nei due tipici gimmick match) dopo averci regalato quella cinematica lo scorso anno. Vediamo che è successo nella notte.

 

Il Kick-off offre il primo spunto interessante dell’evento. Gli Usos, in modo ovviamente non del tutto pulito, si laureano nuovi SmackDown Tag Team Champions contro i Mysterios. Il regno della coppia padre-figlio non è stato gestito benissimo ma, proprio questa sconfitta, può segnare la svolta decisiva quando, penso, potranno sconfiggere nuovamente i due cattivi. Che con il pubblico presente, avrebbe altro tipo di risonanza.

 

L’evento ppv invece parte con la giusta scelta del Money In The Bank Ladder Match femminile. Così da tenere subito alto il morale della folla. Le ragazze danno tutto, il match è abbastanza piacevole, il pubblico risponde bene. La minaccia principale per tutte è Alexa Bliss, che dunque viene messa sotto una montagna di scale dalle altre sette. Alla fine, mentre sei di loro sono sulle scale impegnate a azzuffarsi vicino alla valigetta, Nikki A.S.H. ne approfitta e sgancia l’ambito premio vincendo il match. Una scelta che sicuramente ha sorpreso, ma che personalmente condivido in quanto penso che a livello femminile bisogna puntare di più delle solite note. Scelta che anche il pubblico texano ha apprezzato sostenendo la nuova gimmck della scozzese. Parliamo sempre di novità e freschezza, questa volta le abbiamo avute.

 

Non cambiano i padroni dei RAW Tag Team Championships. Omos e AJ Styles escono vittoriosi nel match contro i Viking Raiders (Eric & Ivar). Incontro dove le due coppie mostrano ottima chimica e regalano un buonissimo match, non sempre si sente il pubblico delle arene WWE sostenere i match di coppia, in questo caso è successo e questo testimonia la riuscita globale della contesa. Più di questo non potevano fare, bravi.

 

Stessa sorte per il WWE Championship che resta saldamente in spalla dell’All Mighty Bobby Lashley. Che domina perentoriamente contro un Kofi Kingston a cui davvero lascia giusto poche briciole. Una vittoria dominante che è in linea con questo cambio d’umore del WWE Champion tornato più concentrato sul dimostrare di essere IL migliore che su cose secondarie. A RAW ha praticamente sconfitto tutti, o torna qualcuno (Lesnar, Keith Lee?) o risulta difficile al momento pensare a un nome nello show rosso che possa detronizzarlo. Comunque Lashley così, funziona alla perfezione.

 

Non c’è il 3 su 3 però. Infatti Rhea Ripley viene sconfitta, cedendo alla Figure Eight, da Charlotte Flair, con il RAW Women’s Champipnship che dunque torna tra le mani di Charlotte, diventata così un 14 volte Women’s Champion. Incontro in cui entrambe erano chiamate a dar dimenticare il brutto build up che ci ha portati a questa sfida. Sono partite in sordina (al punto che è partito un We Want Becky!) ma, con il passare dei minuti, sono riuscite a alzare il livello con l’arena che non ha fatto mancare il classico “This Is Awesome” (coerenza portami via) di apprezzamento. Chissà ora come verranno gestite entrambe.

 

Il Money In The Bank Ladder Match maschile non delude le aspettative. Le interazioni tra i partecipanti sono ottimali, tutti si ritagliano il loro spazio alla grande. Drew McIntyre viene “tolto” dal match per mano di Jinder Mahal e dei suoi scagnozzi, Ricochet conferma di essere uno degli atleti migliori al mondo offrendo almeno un paio di spot memorabili, e tutti gli altri (Morrison, Mc Intyre stesso, Nakamura, Riddle, Owens, Big E e Rollins) a loro volta danno qualcosa che riesce a esaltare brillantemente l’incontro, che personalmente ritengo uno dei migliori MITB Match di sempre. A vincere è Big E, che dopo la Big Ending dalla scala su Rollins, sgancia la valigetta e si guadagna una title shot che di certo non stona. Andando a riflettere una consequenziale evoluzione da quando è stato splittato dal New Day passando a SmackDown, diventando poi Intercontinental Champion. Che sia davvero arrivato il suo “Big” momento? Sarebbe un ottimo Campione face, se non rovinano tutto, è un successo garantito.

 

Tra i match più attesi c’era sicuramente lo Universal Championship Match tra Roman Reigns (campione in carica) e Edge. Incontro molto psicologico, dove lo storytelling è stato davvero centrato a pieno con entrambi, ma d’altronde parliamo di due delle migliori Superstar nella storia della federazione, che hanno fatto un lavoro davvero straordinario. A me piacciono questi match lenti, duri, che sembra non debbano spiccare mai, ma poi sono un’esplosione di emozioni dietro l’altra. Arbitro che va’ accidentalmente ko, intromissioni di Usos e Mysterios, crossface con il pezzo di sedia, barriere protettive che vanno in frantumi, conteggi di 1000 a vuoto perché senza arbitro e anche Seth Rollins che arriva (2 volte) per colpire prima e disturbare poi la Rated R Superstar e favorire dunque la vittoria del Tribal Chief.

 

Rollins e Edge, lanciati verso un feud indirizzato a Summerslam, poi finiscono a combattere anche tra il pubblico, Reigns intanto prende parola asserendo che ora tutto il mondo deve riconoscerlo, MY TIME IS NOW! risuona, il pubblico esplode festante, John Cena is coming home! You Can’t See Me sbattuto in faccia allo Universal Champion, Money In The Bank si chiude così.

 

Con il ritorno inatteso di uno dei più grandi di sempre, abbiamo il Main Event di Summerslam oltre che la più proverbiale della ciliegina sulla torta su un evento che ha dato responsi ampiamente positivi, tranne in qualche piccolo e fisiologico momento, da parte del pubblico presente.

 

La WWE è riuscita in queste settimane di preparazione al ritorno on the road, a creare le giuste attese per questo Money In The Bank, che per match ed emozioni, si colloca tra i migliori eventi visti nell’annata. Ora vediamo se d’innanzi alla prova di un RAW con pubblico, stanotte tutto il buon lavoro svolto sarà confermato positivamente.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 18/07/2021

WWE SMACKDOWN: Rivoluzione Imminente

Recap Smackdown Live

Smackdown Live torna finalmente ad ospitare il pubblico, a pochissimi giorni da Money in the Bank, show che potrebbe davvero rovesciare il Roster blu come un calzino!

 

È abbastanza palese di come la WWE abbia giocato in difesa, soprattutto nelle ultime settimane, aspettando il ritorno dei fans a bordo ring. Non c'è Thunderdome che tenga, questo sport-spettacolo ha bisogno e si nutre di pubblico, senza diventa solo dei tizi che fingono di picchiarsi in un ring.

 

Ecco perché si è scelto Edge come avversario di Roman Reigns: potrebbe essere l'uomo giusto per interrompere il regno del Tribal Chief e dare finalmente alla Rated R Superstar il suo grande momento di gloria di fronte ad una folla festante. Anche far vincere Reigns potrebbe essere una sua importante consacrazione come Top Heel della federazione, ma non credo abbia bisogno di altre conferme dopo lo splendido anno nel quale si è preso in spalla Smackdown e lo ha letteralmente comandato fuori dalla tempesta.

 

Potrebbe essere interessante capire cosa succederà se gli Usos conquisteranno i titoli di coppia da Rey e Dominik Mysterio, altra cosa estremamente probabile. In quel caso il Tribal Chief avrà ancora la forza di comandare su Jimmy e Jay od inizierà una faida interna a tinte samoane?

 

Nel frattempo Smackdown ripopola le proprie fila attingendo a piene mani da NXT: mentre Sami Zayn delira come al solito sul ring, Finn Bàlor compie il suo ritorno nel Main Roster. Speriamo che questa promozione gli frutti più della passata esperienza e che possa finalmente ambire al Main Event come, a mio parere, merita da sempre.

 

Interessante vittoria di Shotzi e Nox, sempre fantastiche nella loro entrata col carro-armato, sulle campionesse femminili Natalya e Tamina. Ad aiutarle nella vittoria c'è sicuramente l'intervento a bordo ring di Liv Morgan e Zelina Vega, impegnate assieme alle Campionesse nel Money in the Bank di questa domenica. Alla fine rimane sola a centro ring la Morgan, che appare come la favorita a portarsi a casa la valigetta. Riuscirà nell'impresa?

 

Bianca Belair conserva il titolo contro Carmella, mai realmente pericolosa nel suo match. La EST of WWE si conferma come campionessa solida, che ha bisogno di una rivale alla sua altezza se vogliamo anche solamente far traballare il suo regno.

 

Cesaro sconfigge Otis per squalifica, quando Chad Gable lo attacca ed interrompe il match. Il tutto si rivela come un push verso la Alpha Academy di Gable ed il rinnovato personaggio di Otis, mentre fa molto male vedere Cesaro ridotto nuovamente a worker per faide di secondo piano. Poveri illusi che speravate in uno suo push...

 

Il Main Event vede contrapposti i quattro partecipanti al Money in The Bank per Smackdown, i quali mettono in scena un incontro veloce e spettacolare. Nelle fasi finali, Kevin Owens vola dalla cima della scala su Shinsuke Nakamura disteso sul tavolo di commento, mentre Seth Rollins colpisce con uno stomp sulla scala Big E, guadagnandosi il pin vincente. È l'Architetto a festeggiare con la valigetta in mano, candidandosi come probabile vincitore.

 

Onestamente non credo che Smackdown porterà a casa la valigia verde: ci sono già diversi sfidanti papabili e non penso la WWE voglia fare l'errore dell'anno scorso, affidandola ad un jobber a caso in attesa di costruirlo. Credo che a Money in the Bank assisteremo già a diversi cambi di assetti, sufficienti a destabilizzare il Roster Blu, non serve aggiungere la valigetta.

 

L'appuntamento con Smackdown è per venerdì prossimo, dove vedremo il fallout del Pay-per-view. Spero vivamente di non venire smentito!