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WWE RAW: Tanking

WWE RAW: Tanking

Recap Monday Night Raw

WWE Pubblicato in data 13/04/2021 da Andrea Piccioli

La puntata di Monday Night Raw post Wrestlemania è sempre sinonimo di grandi colpi di scena ed importanti ritorni. Ma se abbiamo imparato una cosa da questo ultimo periodo è che ci vuole molto, molto tempo prima di tornare alla normalità.

 

Già è shokkante rientrare nel Thunderdome davanti al pubblico "in DAD" dopo aver riassaporato per due sere il fascino dei live event. Non mi immagino cosa possa essere stato per gli atleti.

 

Si ritorna a Raw con lo stesso campione, Bobby Lashley, che in questa puntata si diverte a massacrare un Riddle mai veramente pericoloso e che ora, privato del titolo US, deve trovare il modo di ricostruirsi. Mandarlo contro l'All Mighty vuol dire iniziare col piede sbagliato, ma non penso che l'Original Bro avrà problemi a ritagliarsi uno spazio in futuro.

 

MVP tesse le lodi del Campione, ma viene interrotto da Drew McIntyre, Braun Strowman e Randy Orton, tutti e tre affamati di Title Shot. Il buon Adam Pearce sancisce un Triple Treath Match per il ruolo di #1 contender come Main Event della sera stessa ed il vincitore affronterà Lashley al prossimo Pay-per-view.


Ora, un rapido esercizio logico: se il prossimo Pay-per-view si chiama "Wrestlemania Backslash"  e basa la sua esistenza sui rematch dello Showcase of Immortals, chi pensate possa essere il #1 contender? Esatto.

Mcintyre incontrerà nuovamente l'All Mighty, probabilmente questa volta ci sarà una stipulazione di mezzo e, sinceramente, è giusto così: questi due sono le indiscusse icone di Raw, che hanno traghettato lo show rosso nell ultimo anno e meritano il ruolo più importante, piuttosto di qualche nuovo sfidante a sorpresa di ritorno nel post-Wrestlemania.

 

Interessante è il coinvolgimento della Retribution come nuovi alleati di MVP. Un gesto estremo per salvare le carriere dei due mascherati: la Hurt Businness c'è riuscita una volta, ci riuscirà la seconda?


Ritorna Charlotte Flair, incazzata come una vipera, che sputa veleno su Asuka e la neo campionessa Rhea Ripley, colpevole di averle rubato lo spot di Wrestlemania. Non contenta, la Regina si intromette nel rematch titolato fra la nipponica e l'australiana, diventando ufficialmente un nuovo pericolo per la Ripley, che già con la Flair aveva avuto da che contendere in passato. Sicuramente una ottima rampa di lancio per l'attuale campionessa, che potrebbe consacrare il suo regno con una bella vittoria importante sulla Regina. 

 

Chi si è scavato una fossa dalla quale rischia di non uscire più è Damien Priest, che rimedia una sconfitta, per quanto non pulita ed in un handicap match, da The Miz e John Morrison. Per l'ex NXT, costretto a fare da spalla a Bad Bunny, un ennesimo passo verso il baratro in cui sta sprofondando la sua carriera ed il suo passaggio al Main Roster, forse uno dei più fallimentari degli ultimi anni. Speriamo riesca a rialzare la testa come merita.

 

Tornano i Viking Raiders, che sconfiggono Cedric Alexander e Shelton Benjamin. Trionfano anche i New Day contro Jaxson Ryker ed Elias. I nuovi campioni di coppia, invece, non pervenuti. È logico pensare che si punterà alla costruzione di nuovi contendenti alle cinture, ma costruire l'anonimo Omos potrebbe essere importante se lo si vuole far crescere, altrimenti rischia di essere solo l'ennesimo Great Khali.

 

Abbastanza insapore la storyline che vede Mandy Rose e Dana Brooke sfottere Nia Jax per uno scivolone sull'apron ring. Le due preferiscono farsi contare fuori piuttosto che subire l'ira della campionessa di coppia. Siamo appena usciti da una faida nata perché uno dava dello "stupido" all'altro, c'è veramente bisogno di questo?

 

Chiudiamo con il grande flop di Raw, ovvero la storyline di The Fiend. Il passo falso di Wrestlemania è stato talmente grande da portare Randy Orton subito ad allontanarsene, lasciando Alexa Bliss ed il Maligno divisi e, probabilmente, uno contro l'altro. Bray Wyatt, tornato nella sua Firefly Funhouse, ci annuncia un nuovo periodo di cattiveria e distruzione, mentre la Bliss si presenta come probabile versione femminile del Demone. Sembra che la fiducia in Wyatt e nelle sue idee sia crollata vertiginosamente, serve un severo cambio di marcia altrimenti il tutto rischia di scivolare nel baratro del dimenticatoio.

 

Monday Night Raw appare come gli attuali Orlando Magic: tanka oggi per essere grande domani. Appare sempre più palese il divario con Smackdown Live, che ad oggi mette in scena uno show migliore, ma voglio sperare che sia un periodo di costruzione e, in un futuro non troppo lontano, questa preparazione porti ad uno show rosso più interessante di quello che, ad oggi, ci viene proposto. 



Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 08/06/2021

WWE RAW: Cercasi Leader

Recap Monday Night Raw

Stanchi di dirci che Monday Night Raw sia uno show in calo, è bene iniziare a chiederci: "cosa gli manca per tornare ai vertici degli show di wrestling?". E la risposta è: un leader. 

 

Perché se da un lato Smackdown ha Roman Reigns che catalizza su di se l'intera attenzione, nello show rosso si fa fatica ad individuare una persona di riferimento, un cardine su cui far ruotare lr storie, magari coadiuvato da tante sottotrame interessanti.
Quello che abbiamo, invece, è l'esatto opposto: tanti piccoli scenari, alcuni anche interessanti, altri davvero insignificanti, di cui si fa fatica a capire quale sia il principale.

 

Perché è difficile provare un interesse morboso nella firma del contratto fra Bobby Lashley e Drew McIntyre, nonostante l'aggiunta delle clausole della stipulazione e della impossibilità di Rematch pet lo scozzese. I due si affronteranno in un Hell in a Cell e, nel caso McIntyre non riuscisse a strappare la cintura dalla vita dell'All Mighty, non avrà altre chance. Uno scenario prevedibile (non a caso il prossimo Pay-per-view è proprio Hell in a Cell), per il quale è pronosticabile l'ennesima vittoria di Lashley, in attesa di nuovi avversari che potrebbero nascere proprio in seno della Hurt Businness.

 

È estremamente interessante, ad esempio, lo scambio di battute fra MVP e Kofi Kingston, con il primo che cerca di convincere il membro del New Day a diventare un suo assistito e dare vita ad una nuova Kofimania. Con la fuoriuscita di Big E, la stable dei positivi è ridotta ormai ad un semplice Tag Team e lo split con Xavier Wood con conseguenziale passaggio fra le fila dei cattivi, potrebbe essere nuova linfa per Kingston. La vicinanza con il titolo massimo, poi, potrebbe ingolosirlo non poco. Staremo a vedere.

 

Molto caotico è, invece, il settore femminile, con Rhea Ripley e Charlotte Flair che perdono nuovamente da Nikki Cross ed Asuka. Sembra che lo scopo della WWE sia quello di far perdere valore alla campionessa e alla sua sfidante, ma per quanto mi sforzi, il motivo mi sfugge.

 

Altra opera di umanizzazione è quella che sta subendo Randy Orton, che è passato dal bruciare vivo un avversario a centro ring a giocare con Riddle a "Zip-la-bocc" come il Dr.Male di Austin Power. Sicuramente l'Original Bro è perfetto per alleggerire il ruolo di The Viper, mi chiedo se prima o poi la loro alleanza li porterà da qualche parte.

 

Impegnati in una Battle Royal per l'assegnazione del ruolo di primi contendenti ai titoli di coppia, vengono eliminati dai Viking Raider, che affronteranno quindi AJ Styles es Omos al prossimo Pay-per-view. Inutile pensare ad un cambio di titoli nel breve tempo, il Phenomenal One ed Omos manterranno almeno fino a Summerslam, dove a mio parere troveranno ad attenderli proprio Randy Orton e Riddle.

 

Non è ancora chiaro chi, invece, affronterà Sheamus per il titolo US, dato che il match per l'assegnazione dello spot di #1 contender tra Humberto Carrillo e Ricochet finisce in no contest. L'incontro è davvero spettacolare e lo Spanish Fly dall'Upron Ring verso l'esterno è stata davvero spettacolare, ma non essendo uscito un vincitore credo che la cosa si trasformi in un affare a tre. Unica discriminante è il naso di Sheamus, rotto la scorsa settimana e che potrebbe far slittare il suo coinvolgimento a dopo il Pay-per-view, lasciando ai due sfidanti la possibilità di affrontarsi ancora.

 

Poco altro da aggiungere: Jaxson Ryker sconfigge Elias per count out, Jeff Hardy batte Cedric Alexander, Mustafa Ali continua a cercare di allearsi con Mansoor, il quale sconfigge Drew Gulak. Tanto fumo e pochissimo arrosto.

 

Concludiamo l'analisi con il segmento fra Shayna Baszler e Alexa Bliss che, come avevo pronosticato, hanno intrecciato le loro strade in una rivalità dai toni horror che strizza l'occhio a quanto già visto con The Fiend in passato. E siccome mi sono già espresso troppo sull'incredibile spreco del Maligno per esaltare la sua controparte femminile, mi riservo di dare un giudizio appena le carte saranno chiare. Per adesso è solo la copia dei Mind Games già visti, ma con protagoniste diverse. Nulla di più.

 

Monday Night Raw è come una cena fatta di antipasti, dove non si capisce quale sia la portata principale. Si spelluzzica qua e là ma, alla fine, ci si alza con la fame... 


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 06/06/2021

WWE SmackDown: Fase di stallo

i feud a SmackDown sono in pratica sospesi: che succede

E' chiaramente un periodo di transizione per SmackDown, utilizzato tuttavia in modo saggio: non ci sono evidenti avversari per Roman Reigns, avendoli quest'ultimo praticamente sconfitti tutti, e con Cesaro che sembra ancora avviato verso la resa dei conti contro Seth Rollins. Ecco dunque che lo stallo viene saggiamente impiegato per concentrarsi ancor di più sulle trame interne alla Tribù, con Jimmy Uso che ancora non ha riconosciuto Roman Reigns come suo capo tavola.

 

E in generale gli Usos sono stati protagonisti dell'ultimo episodio dello show blu, affrontando i Mysterio in ben due occasioni senza uscirne vincitori in nessuna dei due. Addirittura nel main event Reigns ci si è messo di mezzo. Incredibile come la situazione attorno ai titoli di coppia sia tornata di nuovo magicamente interessante, e il merito sia tutto di Roman Reigns, anche perchè i Mysterio siano sempre lì e anonimi: scambiandoli con chiunque altro all'interno del roster il risultato non cambia.

 

Fase di stallo che coglie però un po' tutto lo show, dando idea questa settimana di show assolutamente non imperdibile: ce ne accorgiamo anche dal match per il titolo Intercontinentale tra Apollo Crews e Kevin Owens, con il primo ancora campione e Commander Azeez sempre protagonista, soprattutto con una aggressione di backstage ai danni proprio dello sfidante. Crews sta consolidando la propria posizione, ma ad ora mancano le faide davvero interessanti, che è ciò che generalmente dovrebbe elevare una gimmick così marcata. I temi da poter utilizzare per una rivalità incentrata sulla sua gimmick sarebbero molteplici, sebbene sia potenzialmente una mossa rischiosa, come tuttavia è già creare nel 2021 un personaggio di questo tipo. Una volta nel ballo bisogna ballare.

 

Poco da segnalare per il resto, se non un match tra Carmella e Liv Morgan vinto dalla prima, un promo di Bianca Belair interrotto da un criptico mind game di Bayley e un match tra King Corbin e Nakamura, vinto dal primo. SmackDown sta riacciuffando le proprie fila, cercando di rimettere tutto in ordine per resettare le proprie faide: il roster però ad ora pare un po' esiguo, e non è chiaro come si possano mescolare le carte in tavola. Superstar Shake Up? Potrebbe essere una soluzione, oltre che un bisogno.


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 01/06/2021

WWE RAW: Silenzio Stampa

Recap Monday Night Raw

Che senso ha analizzare Monday Night Raw se tutto rimane perfettamente identico da mesi a questa parte? Sarebbe quasi meglio rimanere in silenzio stampa, aspettando tempi migliori per potersi esprimere ed evitare di diventare ripetitivo.

 

Raw non funziona perché non si evolve ed ogni puntata è fotocopia della precedente. Si avanza lentamente, quasi a fatica, senza troppe novità, nonostante un Hell in a Cell che incalza non troppo distante.

 

Ma cosa ci aspetta? Per iniziare, il rematch fra Bobby Lashley e Drew McIntyre, con quest'ultimo che sconfigge Kofi Kingston e si guadagna la shot titolata. Match che si presenta come visto e rivisto e che non lascia troppo spazio all'immaginazione, nonostante stipulazioni speciali che potranno aggiungersi. L'odore di minestra riscaldata è troppo forte.

 

Così come il confronto fra Rhea Ripley e Charlotte Flair, nonostante il coinvolgimento di Nikki Cross, non è più la novità che tutti si aspettavano. Bene per la Ripley, che si trova davanti un avversario notevole, bene per la Cross, ritornata improvvisamente alla ribalta, e bene anche per la Flair, ottima nel suo ruolo di heel raccomandata. Resta, però, il sentore di qualcosa di già visto.

 

Più innovativo il rapporto fra Riddle e Randy Orton, ormai diventati quasi complementari. La loro diversità è talmente ampia da essere diventato il minimo comune denominatore e risultare quasi piacevole (nonostante quanto mi stia sui maroni l'Original Bro). Potrebbero essere un ottimo team per sfidare gli attuali campioni di coppia.

 

E parlando proprio di AJ Styles ed Omos, la loro vittoria su Elias e Jaxson Ryker serve solo a sancire lo split fra il Drifter ed il suo compagno, con quest'ultimo che viene abbandonato alla mercé dei due campioni. Uno split di cui non sentivamo il bisogno e, onestamente, stento a vederne un roseo futuro.

 

Mi piace, invece, il ruolo da bulletto di Sheamus, che viene sconfitto prima Ricochet poi Humberto Carrillo, sempre a causa di una distrazione. Un plauso particolare va alla tenacia del Guerriero Celtico che, nonostante il naso rotto rimediato durante il match con Carrillo, riesce a concludere la performance. I due pesi leggeri stanno stuzzicando l'Irlandese, attirati dal titolo US che porta alla vita. Chi riuscirà, però, a guadagnarsi la shot titolata?

 

Poco altro da aggiungere di veramente interessante: Mandy Rose e Dana Brooke sconfiggono Naomi e Lana, proiettandosi verso le cinture di coppia femminili di Tamina e Natalya, mentre Reginald sconfigge Shayna Baszler come tassello della assurda storyline che lo vede coinvolto nello split fra Nia Jax e la Regina di Picche.

Fortunatamente si vede all'orizzonte una possibile evoluzione, con la Baszler in rivalità con Alexa Bliss, ormai confinata nel Playground. In tutto ciò, però, ci siamo completamente dimenticati di The Fiend, scomparso dai radar senza un perché.

 

Cosa dire quindi di Raw che non sia già stato detto in passato? Nulla, assolutamente nulla. Si va avanti senza troppi scossoni e si aspetta, forse stanno aspettando la presenza del pubblico per giocarsi le carte migliori. Ma fino a quel punto, una analisi dello show è quasi inutile perché c'è troppo poco da analizzare. Se fossi un allenatore a cui viene chiesto un giudizio sulla società, la dirigenza mi avrebbe già chiuso nel silenzio stampa. E così conviene fare.