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Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 24/01/2022

WWE RAW - Tra Torte e pasticci!

Analisi Monday Night Raw Live

Che pasticcio! A ridosso di uno degli eventi più importanti dell’annata di wrestling targata WWE, Monday Night Raw non riesce a trasmettere la verve giusta per proiettare lo spettatore verso la Royal Rumble. Una puntata che si preannunciava golosa ma che, per alcuni versi, ha lasciato a bocca asciutta: vediamo perché.

 

Si parte con l’ultimo confronto tra il campione WWE Brock Lesnar e lo sfidante Bobby Lashley con la pesata dei due sfidanti; un segmento meno incisivo rispetto a quello avuto in precedenza ma che mostra un Lashley più presente, affiancato questa volta da MVP, mostrandosi anche più minaccioso e credibile rispetto al primo faccia a faccia a differenza di Lesnar che non spicca in questa occasione usando i tormentoni della volta precedente. Una rivalità che ha preso poco piede in queste settimane, complice di una Hurt Business onnipresente nelle settimane precedenti e volatilizzata questa settimana risoltosi poi ,al momento, un nulla di fatto e la gestione di Bobby Lashley che avrebbe dovuto essere fin da subito proposto come una minaccia e non un lottatore che “rispetta” l’avversario.

 

Ottiene nuovamente la vittoria Kevin Owens ma senza riuscire a portare a casa il titolo degli Stati Uniti a causa di una squalifica innescata dall’attacco d’ira di Damian Priest, ammonito più tardi nella serata da Sonya Deville.Un Archer if Infamy che sembra iniziare a subire i primi fischi da parte del pubblico per il suo scatti d’ira, probabilmente condizionati dall’essere rivolti ad un beniamino come Owens, oltre che alla crudezza con cui è stato effettuato( attaccando il canadese ripetutamente all’angolo nonostante le intimidazioni dell’arbitro) e che potrebbero stare ad suggerire un cambio di indole (da Face a Heel) da parte di Priest. Un turn Heel che peró, al momento, non avrebbe motivo di esistere dato il riscontro positivo di Damian con il pubblico e che si spera sia solo una impressione.

 

Va in scena la prima delle tre prove, con le restanti che verranno disputate durante la settimana, della Alpha Academy's Academic Challenge che vede impegnati i campioni di coppia, Chad Gable e Otis, contro Randy Orton e Riddle in una sfida di spelling, vinta da quest’ultimi con la vipera che, dopo aver ottenuto il punto decisivo , sfida e sconfigge Gable in un match uno contro uno. Un segmento che strappa una risata ma che fa uscire ridimenzionato Chad Gable, autore dell’errore che sancisce lo svantaggio dell’ Academy, dando l’impressione di voler farlo passare come l'anello debole del team. Interessante invece la scelta di spostare il possibile rematch titolato, qualora gli RK-Bro superino le prove, a settimana prossima: una scelta che potrebbe andare a rendere la rissa reale uno spartiacque importante per il duo face rendendo lo scontro per i titoli lo scenario perfetto per la rottura. Meno interessante la scelta di fare le sfide durante la settimana, visto che potevano essere un buon momento comedy per le puntate a venire.

 

Continua l’Alexa Bliss Journey, con l’atleta posseduta sempre impegnata ad affrontare i suoi traumi e mostrando un cambiamento più marcato , manifestato dall’outfit del segmento che la vede non indossare più i vecchi panni ma avere un look total black. Un possibile indizio che sta a significare la progressiva guarigione dell'ex campionessa femminile ma che fa nascere il dubbio su quanto tempo questo processo possa richiedere e se farà in tempo a “guarire”per la rissa reale. Una opzione quest’ultima che sembrerebbe poco plausibile vista la mancanza nel promo di una elemento di svolta durante la seduta che faccia intendere ad un suo progresso.

 

Confronto a “distanza” tra Becky Lynch e Doudrop che si limitano ad una intervista doppia ma che poi finisce in una rissa. Uno scambio di parole molto sotto tono che vede The Man usare, nuovamente, la dialettica di “colei che regala match importanti” ed una Doudrop che si limita a minacciare la sua avversaria. Scelta stilistica che poteva essere “compresa” ad inizio del feud ma che usata nell’ultimo promo prima dello scontro risolutivo risulta una costruzione molto pigra e ed una occasione sprecata per poter costruire un nuovo arco narrativo con una nuova sfidante. Di per se il dibattito rasenta i minimi storici, danneggiato anche dal finale (anti climatico)che pone la domanda sul senso di fare un collegamento tra le due atlete, facendo sembrare che siano in due località lontane e distinte quando in realtà sono in due stanze adiacenti, tanto da far impiegare pochi secondi per far raggiungere la campionessa a Doudrop e far partire la rissa. E’ comprensibile che la federazione non si sia impegnata a costruire Doudrop in quanto sfidante di transizione per la Lynch in vista di una vera sfidante capace di detronizzarla, probabilmente che risponde a nome di Ronda Rousey, ma una maggiore cura del feud avrebbe potuto aiutare ad ridurre la piattezza della faida e del regno di The Man, che sta diventando sempre più spoglio e privo di “incertezza”.

 

A chiudere l’episodio è il compleanno di Maryse, prontamente interrotto da Edge e Beth che rovinano la festa davanti agli occhi attoniti di Miz e consorte sfogando la loro frustrazione sulla Security del magnifico. Un segmento ben congeniato e che rasenta il geniale quando gioca  su uno dei cliché tipici delle “feste rovinate”, ovvero il pacco gigante contenente l’avversario del festeggiato,che in questo caso contiene il mattone usato per colpire Beth Phoenix settimana scorsa. Un ottimo modo per promuovere il loro scontro senza umiliare nuovamente, e momentaneamente, la It Couple e lasciando tale trattamento al PPV.

 

Facendo le dovute conclusioni finali, la puntata pre PPV di Monday Night Raw risulta al disotto delle aspettative con segmenti che, fatta eccezione per il compleanno di Maryse e la sfida degli Alpha Academy, non trasmettono l’hype per uno dei Big Four più importanti dell’anno, già indebolito dopo aver rivelato alcune entrate a sorpresa della rissa reale. Ci mette una toppa il lottato: generoso nel minutaggio e con una qualità leggermente superiore alla media settimanale. Un abbassamento di livello nelle vicinanze dei PPV che sta diventando una costante per il brand rosso, sperando che sia solo una casuale coincidenza invece che una sistematica certezza. Un piccolo pasticcio creativo che si spera non faccia errori grossolani lungo la strada per Wrestlemania.


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 20/01/2022

NXT 2.0: WALTER, anzi no, GUNTHER

Analisi NXT 2.0

La mano di Triple H a NXT non c’è più e si vede. Pur provando a capire la scelta di voler rivoluzionare il prodotto per riportarlo a un’essenza che sa più di reale territorio di sviluppo, si fa fatica a concepire talune decisioni. Come, ad esempio, cambiare il nome di WALTER a sproposito e senza alcun senso. Se non quello, solito quando si tratta di WWE, di poterne avere i diritti per poi poterlo usare come pare e piace alla compagnia.

 

E dunque partiamo da qui, dal Main Event dove l’austriaco ha sconfitto Roderick Strong dopo un match piacevole e avvincente. Il che di certo non ha sorpreso, a sorprendere infatti è stato l’annuncio fatto dallo stesso Ring General che ha tolto la parola a Alicia Taylor quando stava per proclamarlo vincitore (come WALTER) dicendo che a vincere è stato Gunther. Dal nulla, senza al momento alcuna spiegazione. Poi c’è stato anche lo scontro tra le due fazioni, Imperium e Diamond Mine che ha chiuso lo show con l’intento di portare sul ring la sfida tra le stesse quanto prima. Sarebbe stato tutto perfetto e senza stonature, ma il condizionale è d’obbligo visto il momento davvero freddo che ha portato al cambio di nome. Ovvio ci saranno spiegazioni, ci sarà un segmento, un promo spiegone a supporto della questione, ma penso un po’ per tutti sarà dura da digerire. Non parliamo infatti di uno sconosciuto, al contrario, WALTER è un nome oramai familiare a chi bazzica l’Universo WWE oltre a chi lo ha sempre seguito dapprima nel periodo indy. Stiamo parlando di uno che col quel ring name ha detenuto la palma di Campione più longevo dell’era moderna nella storia della WWE, anche se l’ha fatto a NXT UK è comunque qualcosa di grande.

 

A parte questo episodio alquanto inatteso e singolare, la puntata scorre bene e non risulta mai piatta. Continua la semina disruttiva di Joe Gacy & Harland questa settimana ai danni del già malconcio Odissey Jones, si rivede anche Sarray attraverso un promo che suggerisce un ritorno in tempi brevi.

 

La faida tra LA Knight e Grayson Waller continua con l’inserimento di un ordine restrittivo ottenuto dal primo sul secondo. E, soprattutto, con Dexter Lumis a fare da “rimpiazzo” della Million Dollar Mega Star. L’incontro tra Lumis e Waller viene vinto dall’australiano, grazie all’interferenza del suo nuovo alleato. Una sorta di bodyguard a servizio della tutela di Waller. Nulla di sbagliato, altro passo positivo con la narrativa di Waller.

 

Dopo il debutto e lo stop causa infortunio, si rivede Dante Chen. Il suo match contro Guru Raaj finisce in no-contest per l’intervento del rientrante Duke Hudson che incavolato come una iena colpisce selvaggiamente entrambi. Plausibile dunque un feud tra Hudson e Chen, che incuriosisce in quanto uno viene da uno stop e l’altro dall’aver perso la faida con Cameron Grimes.

 

Il Richest Man in NXT è protagonista del segmento in cui Tony D’Angelo commemora “il compianto Pete Dunne” con entrambi che si focalizzano sull’NXT North American Championship. E proprio il detentore del titolo, Carmelo Hayes, apre alla sfida tra Grimes e Tony D che decreterà il #1 Contender. Segmento che viene impreziosito da Grimes che colpisce D’Angelo con la gigantografia del Bruiserweight spaccandogliela in testa.

 

Al via il Dusty Rhodes Tag Team Classic con i primi due incontri del torneo. I Creed Brothers avanzano avendo la meglio su Josh Briggs & Brooks Jensen, risultato che non fa troppo clamore. Al contrario della sconfitta dei Legado del Fantasma (Joaquin Wilde & Raul Mendoza) contro Malik Blade & Edris Enofé, per questi ultimi la costruzione sembra essere la più classica della storia degli underdog che pian piano avanzano senza che nessuno gli dia troppo credito, fin dove si spingerà il management? Vittoria giunta anche grazie all’interferenza di Santos Escobar, rivelatasi fallimentare per l’intervento di Bron Breakker. Devo dire che un feud tra Escobar e l’NXT Champion mi gasa parecchio. Seppur prevedibile la conclusione a favore di Breakker, è un altro bel banco di prova per crescere il valore dell’attuale Campione.

 

Bella prova di Yulisa Leon nel match perso contro Dakota Kai. Un buon modo di presentare lei e Valentina Feroz come serie candidate alla Dusty Cup femminile, che inoltre si tinge di curiosità per la situazione tra Cora Jade e Raquel Gonzalez. Riuscirà Jade a convincere la Chingona a far squadra nel torneo? Inoltre la stessa Kai vive una situazione quantomeno curiosa, specie per la gimmick, magari trova una partner e prendere parte al torneo, chissà.

 

Continua la striscia vincente di Ivy Nile, che però acquista tutt’altro spessore dopo la vittoria ai danni di Kay Lee Ray. La ragazza della Diamond Mine continua a migliorare e scala pian piano bene posizioni. La scozzese perde solo per via dell’interferenza decisiva di Mandy Rose che la distrae. Poi sarà attaccata dalle Toxic Attraction al completo. Saranno Indi Hartwell & Persia Pirotta a correre in suo favore e ristabilire la parità numerica. Con un 3vs3 alle porte, è comunque un ottimo segnale di costruzione mettere insieme le Campionesse femminili del brand contro le contenders. Anche se per le NXT Women’s Tag Team Champions c’è di mezzo il Dusty Rhodes Tag Team Classic, non è da escludere un match di difesa delle cinture che ne testimonia lo status di Campionesse.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

NXT UK Pubblicato in data 29/10/2021

NXT UK: Dar vs Bate

Noam Dar è il nuovo detentore della Heritage Cup di NXT UK: lo scozzese ha sconfitto Tyler Bate nel main event per 3-2, non senza qualche imbroglio. I Pretty Deadly sanciscono la fine del match tirando sul ring l'asciugamano di Trent Seven come in segno di resa, il tutto alle spalle dell'arbitro: i fan più longevi ricorderanno uno scenario simile tra i Moustache Mountain e la fu Undisputed Era quando anni fa combattevano per i titoli di coppia del brand principale di NXT, e che riproposto oggi porterà sicuramente a un incontro titolato tra i due team.

 

Per ora il team composto da Sam Stoker e Lewis Howley dovrà pensare a tutt'altro: tra due settimane ci sarà un incontro a tre coppie per determinare i loro prossimi sfidanti, tra Ashton Smith/Oliver Carter, Jack Starz/Dave Mastiff e i Symbiosis. E mentre Flash Morgan Webster sfida Rampage Brown a un match per la prossima puntata di NXT UK, la rivalità tra Gallus e The Family continua: Mark Coffey sconfigge Rohan Raja in un opener sbrigativo ma ricco di azione, che sicuramente porterà a un seguito: sembra certo l'inserimento di Charlie Dempsey al fianco di Raja e Teoman, essendo stato interrotto per due settimane di fila da Coffey e soci durante le sue interviste. Nel frattempo, il figlio di William Regal ci delizia con un'altra performance di mat-based wrestling sconfiggendo in breve tempo Danny Jones.

 

A chiudere la puntata il debutto di Myla Grace, che perde in breve tempo contro l'affermata Amale. Per la francese si prospetta un incontro con Blair Davenport, che fa sentire la sua presenza al termine della contesa. Ma per ora l'attenzione della divisione femminile è tutta puntata verso la prossima settimana, dove vedremo Jinny e Meiko Satomura darsi battaglia per il titolo di NXT UK.

 

 


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 14/01/2022

AEW DYNAMITE: Super Punk e la Streak

Analisi DYNAMITE.

Anche questa settimana sono tanti i temi caldi che riguardano la AEW. Un DYNAMITE solido e ben strutturato, che ci dà ottimo materiale su cui disquisire.

 

È Adam Cole, accompagnato da Kyle O’Reilly & Bobby Fish, ad aprire la serata. In un segmento nel quale gli Young Bucks si intromettono chiedendo spiegazioni in merito a questa nuova alleanza con la suggestione, fatta proprio da Mr. BayBay, di un “match amichevole” tra i Bucks e i ReDRagon. Un assaggio che resterà tale per aver tirato fuori, insultandoli, i Best Friends. I quali non hanno esitato un attimo per irrompere in scena e scaturire una rissa alla quale ha preso parte anche Britt Baker, intervenuta ai danni di Kris Statlander che era andata faccia a faccia col fidanzato della AEW Women’s World Champion. Al momento dunque la questione Cole splitta dalla Elite è in sospeso, e penso bisogna aspettare il ritorno di Kenny Omega per dare il via poi a un eventuale feud 3 vs. 3 che comunque sembra lo scenario più plausibile.

 

Simile la situazione tra Wardlow e MJF, con il primo sempre più al limite della rottura con Friedman e soci. Il match di questa puntata, che aveva praticamente vinto dopo aver annientato CM Punk Powerbomb dopo Powerbomb, finisce col perderlo (perdendo così anche la striscia di vittorie) per colpa di un banalissimo roll up arrivato quando proprio MJF aveva intimato al suo sottoposto di non effettuare il pin e continuare a colpire Punk con altre Powerbomb. Una cosa che un po’ stona a mio avviso, è il timing. MJF è lanciato a mille in questa rivalità con CM Punk ma allo stesso tempo si crea questa situazione, che comunque viene già centellinata da settimane, con il suo “impiegato”. E proprio il Best In The World in questo caso specifico sembra essere quasi una figura irrilevante, nonstante comunque la sua Streak rimane intatta, in quanto alla fine la cosa interessante della storia diventa il rapporto che va sgretolandosi tra il Salt Of The Earth e Wardlow. Inoltre il tutto è stato un po’ rovinato dal poco realismo con il quale un Punk distrutto, era finito Powerbombizzato anche sul tavolo, alla fine non solo ha vinto, ma nonostante la violenza e il fatto che a un certo punto fosse inerme e esamine, il match non è stato fermato. Certo si è riusciti a mettere sul piatto due pietanze dall’odore accattivante, vediamo poi al palato se saranno gustose o meno. Comunque va detto che più della querelle MJF-CM Punk, è notevole come un feud tra MJF e Wardlow possa essere più determinante per le sorti future della compagnia, stiamo parlando di due possibili contenders da World Title.

 

Powerhouse Hobbs esce sconfitto dal match contro Dante Martin. Anche per via del supporto di Jay Lethal che arriva a bordo ring per tenere a bada Ricky Starks e le sue malefatte.

 

Dal segmento di Hangman Adam Page mi auguro solo che Lance Archer non sia passato da Jake Roberts a Dan Lambert. Con quest’ultimo che continuo a non capire il perché del suo impiego continuato. È lui a mettere in discussione la gimmick del “Cowboy” dell’AEW World Champion. The MurderHawk Monster colpisce Page con la Black Out Slam sulla sedia, momento d’impatto, ma non sarà null’altro che la vittima di Page in attesa di costruire una rivalità più “seria”, questa è la sensazione.

 

Destinata a continuare la rivalità tra Hikaru Shida e Serena Deeb. The Professor attacca la ex Campionessa Femminile prima che il loro incontro inizi. Per poi continuare a infierire sul ginocchio martoriato con l’arbitro che ferma il match. Deeb poi colpirà a ripetizione la nipponica con il Kendo Stick e servirà l’intervento degli altri arbitri per fermarla. Va bene la longevità e il voler feudare per periodi più lunghi, ma a questo punto bisogna decidere. Con una Women’s World Champion face questa Serena Deeb sarebbe una rivale perfetta, ma al momento c’è una visibile discrepanza tra il creare una contender face che abbia la credibilità per mettere fine al regno della D.M.D. e riuscire invece a costruire per bene le cattive, cosa che pare riuscire in maniera più naturale. Diciamo anche che le continue sconfitte delle buone nei match più importanti non aiutano, ma siamo fiduciosi che prima o poi questo trend cambi rotta.

 

Penta El Zero Miedo vince senza troppi sforzi contro Matt Hardy e nel post match prova a mandare un messaggio a Malakai Black che, gioco luce on luce off, si palesa per colpirlo. Arrivano anche i Varsity Blonds, altro gioco luce on luce off, e abbiamo il debutto di Brody King che era evidente da settimane. I due hanno ovviamente la meglio e la House Of Black prende seriamente forma. King per chi non lo conosce, è un wrestler dalla stazza notevole, ma capace anche di eseguire manovre acrobatiche che non t’aspetteresti.

 

Vincono anche gli Acclaimed contro i Bear Country, incontro che serve giusto per portare al momento finale che vede l’arrivo di Sting e Darby Allin che si vendicano su Max Caster e Anthony Bowens. Si intravede la sola situazione riempitiva in attesa di ricollocare Sting & Allin in una rivalità più importante.

 

Il TNT Championship Match, sotto gli occhi di David Crockett, tra Sammy Guevara e Daniel Garcia è stato abbastanza bello, peccato per il finale dove lo Spanish God ha botchato un po’ la finisher (può capitare a chiunque un errore) per colpa anche di una regia spesso disattenta e non pronta a staccare quando le cose non vanno come dovrebbero. Insomma, colpo che perde d’efficacia così, ma il risultato non cambia e non sorprende. Sammy Guevara si conferma Interim TNT Champion. Fortunatamente per lui, il tutto serve per imbastire l’accenno di scontro, che non si manifesta perché vengono separati, tra Eddie Kingston e Chris Jericho. Che a questo punto siamo sicuri andranno a collidere quanto prima. Nel frattempo il Mad King farà squadra con Santana & Ortiz a Rampage per andare proprio contro Garcia & 2point0, No DQ Match, dunque certamente qualcosa che coinvolga anche Le Champion me l’aspetto.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

IMPACT Pubblicato in data 15/01/2022

IMPACT WRESTLING: New Double Champ

Analisi IMPACT.

IMPACT Wrestling ha chiuso il cerchio della Forbidden Door andando a mettere l’ultimo tassello collaborativo, forse anche quello più importante, con la presenza dell’attuale IMPACT Knockouts World Champion Mickie James che prenderà parte alla Royal Rumble e che quindi farà ritorno in WWE come wrestler sotto contratto con IMPACT. Soprattutto lo fa rivestendo il ruolo di Campionessa di un’altra federazione.

 

L’economia di IMPACT non viene comunque intaccata da questa notizia di rilievo e il tutto prosegue normalmente, senza per ora portare a clamorosi e inaspettati colpi di scena a riguardo di questa nuova collaborazione con il Colosso dell’industria che risponde al nome di World Wrestling Entertainment. Al contrario invece, è più d’effetto “l’invasione” della parte marcia della Ring Of Honor con protagonisti Matt Taven, Vincent, PCO, Mike Bennett e Maria Kanellis che sarà il filo conduttore dell’episodio.

 

Nel quale succedono diverse cose molto interessanti. A cominciare appunto dall’attacco dei sopracitati ai danni di D’Lo Brown che è costretto a lasciare la Impact Zone infortunato.

 

La X-Division vede buone nuove all’orizzonte. Con la vittoria di Laredo Kid contro Chris Bey, risultato che ci sta visto che l’affiliato del Bullet Club ha già dato sia come Campione che come contender. È d’obbligo investire anche in nomi diversi, Laredo Kid poi è perfetto per incarnare lo spirito della divisione. Pur restando convinti che questo Trey Miguel perderà il titolo con un avversario, sarei sorpreso del contrario, di più alto spessore. Inoltre oltre al lottatore mascherato, da segnalare anche la vittoria importante di Speedball Mike Bailey nel match con Jake Somehting. Nonostante al momento Spider-Trey sembra essere una spanna superiore a entrambi, andare a profilare nuove figure da contrapporgli e da stabilmente mettere nel giro del titolo è una scelta sacrosanta.

 

Nei riempitivi meno importanti abbiamo le due vittorie squash di Masha Slamovich su Vert Vixen e di JONAH su Raj Singh. È vittoria squash anche per Moose che, rifiutatosi di affrontare W. Morrissey a inizio show, dà l’opportunità invece a Zicky Dice. L’IMPACT World Champion non si cambia nemmeno e vince l’incontro in pochi secondi. Morrissey dunque fa capolino ma Moose riesce a sfuggirgli, il primo dunque scaricherà la rabbia sull’Outlandish e sul povero VSK. Una storia partita mesi fa quando i due hanno deciso di allearsi e che faceva presagire a un futuro feud che ormai è concreto.

 

Nel quadro del World Title resta centrale anche la figura di Josh Alexander che però durante il suo promo, viene interrotto dall’esordio a IMPACT di Charlie Haas. Nonostante l’apparente rispetto iniziale, Alexander non ha intenzione di sfidare l’ex membro del World Greatest Tag Team (ai tempi della WWE con Shelton Benjamin) che così lo colpisce andando dunque a suggerirci che il match si farà quanto prima. Il ruolo del Walking Weapon dopo BFG è stato chiaro, è il JOLLY della compagnia, che serve per introdurre i nuovi nomi importanti o chi si trova a presenziare anche solo per qualche gettone. JONAH e Minoru Suzuki lo testimoniano, Haas ce lo riconferma. Ma il destino è ben chiaro per me, tornerà IMPACT World Champion prima o poi.

 

A livello di incontri chiude la serata il Main Event tra Deonna Purrazzo e Rok-C. Title vs. Title Winner Take All Match con The Virtuosa a difendere i colori della AAA (della quale è Reina de Reinas Champion) e con la rivale a difendere i colori della ROH (è infatti la ROH Women’s World Champion). Incontro davvero molto piacevole, dove entrambe hanno ottimamente figurato e dove la ex Knockouts Champion ha dovuto sfoderare le armi migliori per far cedere l’avversaria. La vittoria di Purrazzo era anche abbastanza facile da pronosticare, vista la storia degli “Invasori ROH”. E infatti subito dopo il match Maria Kanellis è andata faccia a faccia con Purrazzo. Segmento che si è chiuso con l’intervento di Matthew Rehwoldt che finisce per essere pestato da Taven, Bennet, Vincent & PCO. Che ne hanno poi anche per Willie Mack & Rich Swann, dopo che già durante la puntata avevano portato scompiglio nel backstage.

 

Dunque questo è l’epilogo. Una specie di Invasion che prova a smuovere le acque. Si sa che la ROH è in pausa e non se ne conosce il futuro. Costruire una storyline che si basa su una invasione abbastanza a sorpresa quando poi hai pure Rok-C e Jonathan Gresham estranei ai fatti in questione, è un buon modo per mischiare le carte. L’augurio è che non finisca in vacca come la Invasion che fu.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

Vi ricordo che se volete avere il piacere di confrontarvi su ogni tipo di tema riguardante IMPACT Wrestling, potete seguire i nostri amici di IMPACTZone Italia (cliccate sul link a sinistra) su facebook. Mi raccomando iscrivetevi alla loro pagina!


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INDIES Pubblicato in data 18/06/2021

SIW: Just Fight

Recap Main Show SIW

Just Fight è un fulmine a ciel sereno: tra ritorni inaspettati, colpi di scena, cambi di titoli e tantissima azione, si conquista di diritto il primo posto fra gli show dell'era System.

 

La Darkest Hour perde i titoli di coppia da un team non annunciato e che ribalta completamente gli equilibri della categoria: i Brixia Bone Breakers, ovvero Nicolò Inverardi e Mirko Mori, approdano in SIW e lo fanno col botto, conquistando le cinture al termine di una ottima Tag Team Royal Rumble. Peccato per la Darkest Hour, che avrà comunque modo di provare a riprendersi le cinture. Davvero shokkante invece il debutto dei BBB, un ottimo acquisto per la SIW.

 

Il Team Coach continua a gonfiare le proprie file, questa volta inserendo fra i suoi adepti Ivan Blake, che aiuta Scanner a trionfare nel Triple Treath contro Pan e Picchio. Il furbo Matteo Scannerini continua a tessere le trame in SIW, approfittando del caos che lui stesso genera. Continuo a pensare che il vero "Deus Ex Machina" sia proprio lui piuttosto che Flash...

 

Bello il match fra Costantino ed Adriano per il titolo Wild. L'assenza di regole rende lo scontro ancora più brutale e fortifica il regno del Leone di Roma, che mantiene la cintura seppur a fatica. Buona prova per Costantino, uno dei prospetti più interessanti attualmente in SIW.

 

Nicholas Edward Wave affronta finalmente Killer Mask, dopo settimane di provocazioni e mind-games. Scopriamo anche che sotto alla maschera si nasconde Darko, il quale ottiene una buona vittoria sul Big Bluenony, mai davvero sul punto di vincere. Vedremo come e se la storyline fra i due proseguirà a System.

 

Il Main Event della serata vede Alex Flash conquistare il Titolo Italiano SIW contro Rafael, impotente davanti alla schiera di alleati e sottoposti che il Team Coach (o meglio dire Team Scanner?) ha dalla sua parte, nonostante il divieto di interferenze posto fra le regole della contesa. Purtroppo l'assenza dell'arbitro favorisce il caos, Bon Giovanni prova ad aiutare il suo ex compagno di team, ma è tutto inutile:  Alex Flash è il nuovo campione SIW e dovrà usare tutte le sue forze ed amicizie per rimanerlo a lungo, dato che mezzo spogliatoio di System è contro il suo team!

 

Nel complesso, Just Fight è uno show godibilissimo ed io aspetto il momento in cui sarà possibile assistere dal vivo ad eventi del genere. Sono sicuro che, visto l'ottimo lavoro svolto finora su Twitch, la presenza di pubblico potrebbe definitivamente consacrare la SIW come la realtà più interessante in Italia 


Fight Planet Italia

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 31/12/2021

TOP TEN 2021 - Seconda Parte

È stato un anno da ricordare?

Continua la nostra analisi al 2021 per il wrestling business, con quelli che sono stati per noi i 5 momenti più importanti dell'anno che sta per concludersi, sempre a cura di Andrea Capruzzi, Roberto "Bob" Rotonda ed Andrea "Pipo" Piccioli

 

 

#5 - Katsuyori Shibata ritorna a lottare

È cosa recente. Ottobre 2021, NJPW G1 Climax 31, Serata Finale. La leggenda della NJPW, assente dal 2017 causa ritiro, sale sul ring a sorpresa per affrontare Zack Sabre Jr. in un 5-minute UWF Rules Exhibition Match finito in pareggio. Per la nostra gioia, e ci auguriamo con una contesa che non metta a rischio la sua incolumità, tornerà ufficialmente a combattere in un match di wrestling a inizio 2022 quando prenderà parte a NJPW Wrestle Kingdom 16. Restando alla NJPW, menzione onorevole per Kota Ibushi e Shingo Takagi, che forse meritavano uno spazio dedicato per quanto fatto in questo anno.

 

 

#4 - il fallimento della ROH

Un notizia che ha scosso il mondo degli appassionati della scena indipendente: la “fine” della federazione che ha creato alcuni delle stelle più importanti dell’era moderna come Bryan Danielson (aka Daniel Bryan), Tyler Black (aka Seth Rollins), CM Punk, Kevin Steen (aka Kevin Owens), El Generico (aka Sami Zyan) e molti altri, regalando faide incredibili. Questo stop lascia veramente un senso di vuoto e ci fa rattristare su come la pandemia abbia colpito ancora più duramente le federazioni nazionali con grande ferocia, fondamentali per la creazioni delle stelle del domani. Si vocifera che si tratti più di una “restaurazione” che di un addio definitivo, fatto sta che per lo zoccolo duro di appassionati questo 2021 sarà un anno difficile da mandare giù.

 

#3 - i regni da Campione di Roman Reigns e Kenny Omega

I motori delle due più importanti e seguite federazioni al momento, sono stati loro per tutto l’anno o giù di lì nel caso di Omega. La cosa notevole è che lo sono stati a livelli altissimi. Kenny Omega ha fatto vedere al mondo un po’ più mainstream perché è uno dei più grandi della sua generazione e non solo, con un match più bello dell’altro. Detenendo addirittura contemporaneamente tre dei più importanti titoli mondiali attualmente attivi, rappresentando come World Champion la AAA, la AEW e IMPACT Wrestling. Reigns, finalmente da heel, si è rifatto di tutte le critiche avute in passato. Gli han messo sulle spalle il peso dell’intera WWE, e lui non ha avuto alcuna difficoltà a rendere credibile quanto richiesto dal management. A lui infatti sono legati molti dei migliori momenti della federazione, come il ritorno di John Cena o la “rinascita” di Demon Balor, fino alla faida ancora in corso con Brock Lesnar.

 

#2 - CM Punk e Daniel Bryan firmano in AEW

Due momenti TOP dell’anno sono sicuramente il ritorno di CM Punk nel mondo del wrestling a distanza di sette anni, nella cornice di Chicago poi il tutto ha avuto un senso di straordinaria emozione, e il passaggio di Daniel Bryan dalla WWE alla AEW, dove ritorna a usare il suo nome vero. La AEW con questa mossa si è accaparrata una fetta di pubblico molto larga, firmando due leggende viventi del business e dando quell’accelerata alla sua crescita che necessitava di due nomi di così grande caratura. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.

 

#1 - il ritorno del pubblico

Dopo lo stop provocato dalla pandemia, dopo la prima Wrestlemania senza pubblico, dopo il Thunderdome.... finalmente le arene ritornano a riempirsi di spettatori!  Lode a tutte le compagnie che hanno stretto i denti e continuato la loro programmazione trovando soluzioni alternative per interagire con i fans, ma rivedere le arene piene è indubbiamente più emozionante e segna un progressivo ritorno alla normalità, di cui il wrestling e tutti noi abbiamo assolutamente bisogno!


Fight Planet Italia

INTERVIEWS Pubblicato in data 15/07/2020

INTERVIEW: ETHAN PAGE

Intervista a Ethan Page.

Fight Planet Italia ha avuto l’onore di intervistare Ethan Page, attuale IMPACT World Tag Team Champion con il team The North (in coppia con Josh Alexander). Che quest’anno hanno scritto la storia della compagnia, diventando i più longevi Campioni in carica della federazione. Intervista realizzata da Roberto Rotonda.

 

Fight Planet Italia had the honor of interviewing Ethan Page, current IMPACT World Tag Team Champion with The North (with Josh Alexander). That this year they wrote the history of the company, becoming the longest reigning tag team champions of the federation. Interview by Roberto Rotonda.

 

1) Innanzitutto un grande ringraziamento per questa intervista. Qual è stato il momento in cui hai capito che saresti diventato un wrestler professionista? Come è iniziato il tuo interesse per il wrestling?
Adoro il wrestling da bambino. All’età di 2 anni citavo Jim Duggan e facevo Macho Man con le mani. Quando ho visto The Rock, ho capito che questo sarebbe stato il mio futuro.

 

1) First of all a big thanks for this interview. Which was the moment you understood you would become a pro wrestler? How your interest in professional wrestling started?
I love wrestling as a tiny kid. Age 2 I was quoting Jim Duggan and doing Macho Man hands. When I saw The Rock, I knew this was gonna be my future.

 

2) Tu sei Canadese. Il Canada ha una delle culture più incredibili per questo business e un'eredità che non è seconda a nessuno. Chi sono i lottatori canadesi che ti hanno ispirato nella tua carriera?
Edge, Christian, Test, Val Venis da ragazzo. Poi Bobby Roode, Kevin Steen e El Generico quando ho cominciato ad allenarmi.

 

2) You are Canadian. Canada has one of the most incredible culture for this business, and a legacy that is second to none. Who are the Canadians wrestlers that inspired you through your career?
Edge, Christian, Test, Val Venis as a kid. And then Bobby Roode, Kevin Steen and El Generico once I started training.

 

3) La tua esperienza nel circuito indipendente canadese, potresti dire ai nostri lettori com'è lavorare nel circuito indy canadese?
Non è così figo come sembra. Il wrestling non è grande come negli Stati Uniti. Non ha la stessa esposizione. Ma i nostri lottatori sono molto meglio. Hahah.

 

3) Your experience in Canadian independent circuit, could you tell our audience how it is, to work in Canada’s indy circuit?
It’s not as cool as it seems. Wrestling isn’t as big in Canada as USA. It doesn’t get the same exposure. But our wrestlers are much better. Hahah.

 

4) Nelle indies, hai affrontato nomi famosi sia del presente che del passato. Rhino, Shane Douglas, Petey Williams, Kevins Steen, Cesaro, Johnny Gargano e molti altri. Chi è stato il tuo avversario più duro e qual è il match di cui sei più orgoglioso?
L'avversario più duro è Darby Allin. Il mio match con lui nel weekend di WrestleMania a Orlando sarà quello che ricorderò per sempre.

 

4) In the indies, you’ve faced hot names from both present and past. Rhino, Shane Douglas, Petey Williams, Kevins Steen, Cesaro, Johnny Gargano and many many others. Who was your toughest opponent and what is the match you are more proud?
Toughest opponent is Darby Allin. My match with him WrestleMania weekend in Orlando will be one I remember forever.

 

5) Ora sei una leggenda del tag team. È stato difficile per te il passaggio dalla competizione singola alla competizione a squadre?
No. Facile. Josh e io abbiamo un'ottima chimica. Non è stato affatto difficile.

 

5) Now you are a tag team legend. Was difficult for you the transition from single competition to tag team competition?
Nope. Easy. Josh and I have great chemistry. Wasn't hard at all.

 

6) Ethan Page si è affermato nel tag team wrestling. Vincendo titoli importanti in un sacco di compagnie Indy con diversi partner. Come ACH, Elgin, Cody e ultimo, ma certamente non meno importante, il tuo attuale compadre Josh Alexander. È difficile cambiare mentalità o stile per adattarsi da un partner a un altro?
Beh, come ho detto, con Josh è stato facile. Anche con Cody c’è una buona chimica. Ma a volte devo solo seguire ciò che dice il promoter e non posso scegliere i miei partner. Con ACH è stato un periodo divertente della mia carriera e mi ha fatto realmente capire e dimostrare che non me ne frega niente di quello che pensa la gente. Faccio quello che mi pare.

 

6) Ethan Page established himself in tag team wrestling. Winning important championships in a lot of Indy promotions with different partners. Such as ACH, Elgin, Cody and last but certainly not least, your current compadre Josh Alexander. It’s hard to change mindset or style to adapt from a partner to another?
Well like I said with Josh it was easy. Cody has good chemistry too. But sometimes I just have to follow what the promoter says and I don’t get to choose my partners. ACH was a fun time in my career too though and really let me show I didn’t give a crap about what people think. I’m just doing what I want.

 

7) The North. Un grande capitolo leggendario della tua carriera. Che ha portato te e Alexander nella storia di IMPACT Wrestling, il che significa nella storia del wrestling. Voi due siete diventati (e siete ancora) i più longevi IMPACT World Tag Team Champions nella storia straordinaria di quei titoli. Come ti senti a riguardo, considerando anche le incredibili leggende che hanno detenuto quelle cinture in passato?
Essere campioni per oltre un anno in qualsiasi compagnia è figo. Ma farlo con una compagnia come TNA/IMPACT! significa davvero molto. Sono cresciuto guardando la TNA, e ora faccio parte della gioventù dei nuovi fan. È una grande soddisfazione per me.

 

7) The North. A great legendary chapter of your career. That put you and Alexander in the history of IMPACT Wrestling, which means in the history of pro-wrestling. You two have become (and still are) the longest reigning IMPACT World Tag Team Champions in the amazing history of those titles. How do you feel about that, considering even the amazing legends that has hold those belts in the past?
Being champions for over a year in any company is cool. But doing it with a company like TNA/IMPACT! it truly means a lot. I watched TNA growing up and now I get to be a part of new fans youth. It’s a great accomplishment for me.

 

8) The North è stato il protagonista di uno dei "cinematic wrestling matches" (il Deaner Compound Match, in IMPACT) che recentemente hanno avuto un ruolo importante nel settore. Qual è la tua opinione a riguardo?
Adoro il cinematic wrestling. È solo un'opportunità per mostrare differenti abilità. Specialmente quando IMPACT! mi ha assunto e pagato per editare i segmenti per loro.

 

8) The North was the star in one of the "cinematic wrestling matches" (the Deaner Compound Match, in IMPACT) that recently had an important role in the business. What is your opinion about it?
I love cinematic wrestling. It’s just a chance to show different skills. Especially when IMPACT! hired and payed me to edit segments for them.

 

9) Ora, immagino che il vostro obiettivo è rimanere IMPACT Tag Champs a vita. Ma cosa ci aspetta per il The North. E le prospettive di ALL EGO. Hai intenzione di provare a vincere un titolo in singolo a IMPACT o anche in altri posti?
Non mi interessa quello che faccio dopo. Sono solo pronto per guadagnare più soldi. Credo di lavorare più duramente di chiunque altro a IMPACT e anche al di fuori. Ma non sono il più pagato. Quindi voglio cambiare questo o forse sono pronto per un diverso tipo di lavoro. Non ho fedeltà per queste cose. Solo per la mia famiglia.

9) Now I could just image that your goal is to still IMPACT Tag Champs for life. But what’s next for The North. And what’s next for the ALL EGO. Do you have any intention to try to win a single title in IMPACT or even in other places?
I don’t care what I do next. I’m just ready to make more $$$ (money). I believe I work harder than everyone in IMPACT and even people outside of it. But I’m not the highest paid. So let’s change that or maybe I’m ready for a different line of work. I have no loyalty to this stuff. Just my family.

 

10) So che sei anche un Vlogger e un gamer. Attivo su YouTube e Twitch. Puoi dirci come è nato questo lato di te? E come, o se, questo influenza il tuo personaggio.
Mia moglie mi ha fatto fare tutto. Lei è il cervello dietro "Ethan Page played by Julian". Crede in Julian più di quanto ci credo io. Tutto merito suo.

 

10) I know you are even a Vlogger and a gamer. Active on YouTube and Twitch. Can you talk how this side of you is born? And how or if this influence your wrestling persona.
My wife made me do it all. She’s the brains behind “Ethan Page played by Julian”. She believes in Julian more than I do. All her.

 

11) L'ultima, non è una domanda. È uno spazio libero per te. Sii libero di dire tutto quello che vuoi agli appassionati di wrestling italiani.
Adoro la pizza e voglio venire a mangiare una pizza italiana autentica, quindi spero che questo mi renda abbastanza famoso da poter lottare in Italia. In caso contrario, va bene lo stesso!!! Basta che andate a guardare i miei Vlog e i miei stream. Playedbyjulian.com

 

11) The last, is not a question. It’s a free space for you. Be free to say anything you want to the Italians wrestling fans.
I love pizza and want to come eat Italian authentic pizza, so hopefully this makes me famous enough to wrestle in Italia. If not, it’s okay!!! Just go watch my Vlogs & streams. Playedbyjulian.com


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